Lavarsi le mani, le buoni abitudini che non insegniamo

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    Lavarsi le mani, le buoni abitudini che non insegniamo

    I bambini non si lavano le mani, non per pigrizia o per dispetto, ma semplicemente perchè i genitori non glielo insegnano, di conseguenza l’importanza di un semplice gesto di igiene quotidiana viene sminuita. L’abitudine di lavarsi spesso le mani e la pratica della pulizia personale quotidiana con acqua e sapone è in realtà una faccenda moderna, i medici hanno infatti iniziato a considerare l’igiene fondamentale contro le malattie contagiose solo dal 19° secolo. Eppure, tre quarti dei genitori non riescono a ricordare ai loro figli l’importanza di lavarsi le mani prima di mangiare.

    Il sondaggio, realizzato dalla Co-Operative Pharmacy, dona davvero poco onore ai genitori moderni, su 3000 intervistati il 57% ha rivelato di non aiutare e incitare, quindi insegnare, i figli a lavarsi le mani prima di sedersi a tavola. I genitori sanno bene che inizialmente tale pratica o viene obbligata o difficilmente verrà intrapresa con spirito di iniziativa.

    Questa mancanza di igiene personale potrebbe portare a malattie contagiose come l’intossicazione alimentare, l’influenza suina e norovirus, gastroenteriti acute di origine non batterica. Un allarme da non sottovalutare, secondo il direttore della Co-Operative Pharmacy, John Nuttall, perchè i genitori così facendo non insegnano i principi fondamentali dell’igiene.

    Non solo, a quanto pare un genitore su cinque non insegna ai figli a lavarsi le mani dopo essere andati in bagno, che sia questa la causa dell’aumento di malattie infettive? Il sondaggio ha rilevato che il 4,1% dei bambini perdono più di 11 giorni l’anno di scuola a causa di malattie, mentre l’11% perde dai sei a cinque giorni. Pensavo peggio…