Le filastrocche per il primo giorno di scuola

Le filastrocche per il primo giorno di scuola
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    Le filastrocche per il primo giorno di scuola

    Le filastrocche da proporre ai bambini per il primo giorno di scuola sono davvero tante! I più piccoli, poi, amano particolarmente recitare piccoli componimenti in rima e poesie; queste possono tornare utili per insegnare loro a parlare meglio, ma anche ad affrontare situazioni che sono fonte di disagio e timore. Il rientro a scuola, dopo le vacanze, può essere sicuramente vissuto con preoccupazione dai bambini. Ecco che, quindi, una piccola filastrocca può aiutarli a sentirsi meglio e ad interagire di più con gli altri piccoli!

    Finalmente ecco la scuola

    Il giorno dell’inizio è già arrivato
    e indossi il grembiulino di bucato.
    I bimbi hanno cestini o zainetti.
    E dentro tu lo sai cosa ci metti;
    la gomma, le matite colorate,
    le forbici con le punte arrotondate.
    In classe la lavagna trovi pure
    e i cartelloni pieni di figure.
    si ritaglia, si incolla, si colora,
    così si cambia gioco ad ogni ora.
    E che divertimento la lettura,
    che usto con i conti e la scrittura!
    quante scoperte splendide da fare,
    quante storie stupende da ascoltare!
    E poi è bello stare in compagnia
    di amici vecchi e nuovi, in allegria.
    Con loro parli, ridi e canti in coro.
    Allora buona scuola… e buon lavoro!
    (di Vivian Lamarque)

    Il primo giorno di scuola

    Suona la campanella
    scopa scopa la bidella,
    viene il bidello ad aprire il portone,
    viene il maestro dalla stazione
    viene la mamma, o scolaretto,
    a tirarti giù dal letto…
    Viene il sole nella stanza:
    su, è finita la vacanza.
    Metti la penna nell’astuccio,
    l’assorbente nel quadernuccio,
    fa la punta alla matita
    e corri a scrivere la tua vita.
    Scrivi bene, senza fretta
    ogni giorno una paginetta.
    Scrivi parole diritte e chiare:
    Amore, lottare, lavorare.
    (di Gianni Rodari)

    Primo giorno di scuola

    Questa mattina sono contento,
    il babbo mi parla ma non lo sento,
    la mamma mi dice che resterà sola,
    non posso farci niente,
    devo andare a scuola.
    Non vedo l’ora di arrivare,
    sono già grande, devo imparare,
    con il grembiule e lo zainetto
    cammino alla mamma stretto stretto.
    Ho tante cose da raccontare,
    qualcuno mi starà ad ascoltare?
    Quanti bambini, non sono da solo,
    ma ad un tratto spiccherei un volo.

    Che mi succede? Sogno o son desto?
    portami a casa mamma, fai presto!
    Ma poi qualcuno mi fa una carezza,
    mi chiede il nome, ma con tenerezza,
    tutti i bambini le stanno intorno
    e insieme facciamo un girotondo.
    Poi la sera nel mio lettino
    penso al compagno che mi è stato vicino,
    alla maestra, alle sue mani……
    ….non vedo l’ora che venga domani!

    Ritorno a scuola

    Svelto ora il sol tramonta
    la giornata adesso vola,
    la cartella ormai è pronta
    si ritorna tosto a scuola.
    Se l’autunno piange foglie
    sul suo grigio e cupo viso,
    la tristezza non ci coglie
    siamo forti col sorriso.
    Invadiamo lieti i banchi
    non pensiamo più a giocare,
    di riposo siamo stanchi:
    c’è bisogno di studiare.
    Qui il tempo scorre lento
    e talvolta il cielo è scuro
    ma in fondo son contento
    diverrò presto maturo.
    Le maestre ci daranno
    le risposte che vorremo,
    nei ricordi resteranno
    quando il mondo affronteremo!
    (di Giuseppe Risica)

    Bentornati

    Presto, correte, fate in fretta
    c’è la nuova maestra che vi aspetta!
    Batte forte il vostro cuore
    se ne sente anche il rumore!
    Siete molto emozionati
    e un tantino preoccupati,
    nuove lezioni da ascoltare
    e vecchi amici da riabbracciare.
    Ebbene sì, l’estate è ormai lontana
    e soffia forte la tramontana.
    Col grembiule inamidato
    lindo, fresco di bucato,
    tutti in fila con la cartella
    ad aspettare la campanella.
    Nei banchi stretti vi stringete
    e un nuovo anno affronterete.
    La lettura che allegria
    ancor più bella in compagnia.
    Scorpacciata di matematica
    e poi a spasso con l’informatica.
    Ogni anno è un’avventura:
    della scuola non abbiate paura.
    Bentornati cari bambini
    gai, vispi e birichini,
    quest’anno tanti valori vi trasmetterò
    e con mano sapiente vi guiderò!
    (di Maria Ruggi)

    Proponete ai bambini anche le filastrocche per la maestra e tutte le altre dedicate alla scuola!

    Foto tratta da Pixabay

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