Litigi tra bambini, un modo per crescere

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    Litigi tra bambini, un modo per crescere

    Quando si hanno uno o più bambini e non sono più neonati, può capitare e, anzi capita spesso, che la mamma li trovi a litigare. Quante volte allora capita di dover dividere i bambini? In questo senso non c’è neppure distinzione di sessi. Non si può dire certo che i più o gli unici indisciplinati siano i maschietti. Anche le femmine fanno la loro parte e qualcuna più dispettosa incoraggia anche questo tipo di comportamenti, anzi a volte istiga persino il fratellino. Come fare? intervenire oppure lasciare che i piccoli risolvano la questione tra loro? A rispondere nel suo libro, ‘Litigare per crescere’, è Daniele Novara. Secondo il pedagogista, i litigi sarebbero per i bambini ‘eventi naturali, legati al bisogno di conoscersi e di imparare a stare con gli altri’.

    Ancora, secondo l’autore, grazie a questi piccoli conflitti i bambini riconoscono le proprie risorse e i propri limiti, scoprono l’errore commesso e apprendono qualcosa di nuovo, imparano a vedere la realtà da un altro punto di vista e anche ad autoregolarsi. Si tratterebbe insomma di comportamenti legati quindi ad una fase e un passaggio naturali. I conflitti tra bimbi, anche quelli fisici, sarebbero paragonabili a quelli dei cuccioli che giocano a lottare per imparare a stare insieme.

    Secondo il pedagogista talvolta l’intervento dei genitori potrebbe compromettere proprio questa capacità e cioè quella di riconciliazione e ricomposizione dei conflitti stessi. Può darsi che anche a qualche mamma o papà sia capitato di notare proprio questo e cioè, che se lasciati fare, i piccoli ritrovano da se la strada della riappacificazione. Quando non c’è la possibilità che si possano fare seriamente male allora qualche volta i genitori possono anche lasciar correre.