Malato di tumore chiede alla mamma di lasciarlo morire in pace

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    Malato di tumore chiede alla mamma di lasciarlo morire in pace

    E’ Ryan Kennedy il bambino protagonista di questa triste vicenda personale e umana. E’ un bambino di soli 9 anni che però, a differenza dei suoi coetanei che lottano per i primi videogiochi o il primo cellulare, si trova a confrontarsi, alla sua giovane età, con il tanto temuto tumore. Sì, perchè Ryan Kennedy da cinque anni ormai combatte con una rara forma di tumore al cervello; per questo ha già subito sette operazioni, due cicli di radioterapia e quattro di chemio. Purtroppo, tutte queste cure, fino ad ora, non sono risultate efficaci contro l’ependimoma, la rara forma di tumore al cervello da cui è affetto.

    E così il piccolo Ryan, a febbraio, ha scoperto, dopo l’ennesima tac cui si è sottoposto, che il suo tumore ha raddoppiato le sue dimensioni a partire dallo scorso novembre. E’ proprio a questo punto che Ryan ha chiesto alla madre Kimberly di interrompere ogni altro trattamento e di trascorrere serenamente almeno gli ultimi momenti felici che gli restano da vivere. “Ha deciso che non vuole più prendere medicine, che non vuole più essere operato perché fa male. Vuole solo vivere la sua vita, nuotare, fare le cose che fa ogni altro bambino”, ha raccontato Kimberly alla Cnn. “Quando gli ho detto che il tumore era cresciuto, si è messo a urlare, e a piangere, ripetendo “Te l’ho detto, mamma, non voglio più fare niente. Ho finito, ho finito con queste cose”. Anche il mondo di twitter si è commosso alla storia del piccolo Ryan Kennedy e infatti qualche giorno fa un gruppo di studenti ha deciso di diffondere la storia di Ryan, facendo diventare #RyanKennedy il primo trend di Twitter a livello mondiale. La mamma Kimberly ha ricordato: “Ho mostrato a Ryan che anche Britney Spears aveva twittato il suo nome e lui si è messo a piangere e ha detto “Mamma, sono commosso che così tante persone là fuori si stiano preoccupando per me”. Una storia davvero triste, ma con un grande insegnamento di dignità e volontà, di vivere, la vita, nonostante tutto, serenamente.