Malattie mentali: a rischio i figli di malati di Aids

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    Malattie mentali: a rischio i figli di malati di Aids

    Un recente studio pilota finanziato dall’Economic and Social Research Council and the South African National Research Foundation, presentato in occasione della Giornata mondiale contro l’Aids torna a sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema delicato che purtroppo non può mai essere considerato fuori moda. Dopo anni continuano le scoperte innovative riguardo al virus: quest’ultima ricerca si rivolge in particolare alle coppie malate desiderose di avere un figlio. Sembrerebbe infatti che i bambini nati da genitori che hanno malattie contagiose gravi, quali appunto l’Aids, hanno un rischio maggiore di contrarre disturbi mentali e disordini psicologici.

    L’Hiv colpisce circa 33,4 milioni di persone nel mondo: ovviamente si tratta di una stima approssimativa che non può tenere esattamente conto di tutta la percentuale di malati inconsapevoli e non noti, soprattutto in Africa. Se in occidente e nei paesi industrializzati le cure sono più accessibili, in Africa invece solo il 22% dei malati ha accesso ai farmaci anti-retrovirali. E’ proprio in queste aree che si fa più evidente l’esigenza di assistenza sanitaria e il problema della salute mentale dei più piccoli. Per assistere i genitori malati infatti quasi la metà dei bambini deve rinunciare ad andare a scuola e passa gran parte della giornata a medicare le ferite e accudire la persona malata in famiglia. A Natale sono molti gli eventi benefici per aiutare i bambini vittime indirette e innocenti dell’Aids secondo le proprie possibilità. Si tratta di ragazzini che pur essendo sani, sono costretti a convivere a stretto contatto con il virus e a pagarne le conseguenze. Ognuno di noi può fare qualcosa secondo e proprie possibilità.