Mamme italiane, rapporto di Save The Children sulle ragazze madre

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    Mamme italiane, rapporto di Save The Children sulle ragazze madre

    Anche quest’anno Save the Childern, in occasione della festa della mamma, ha presentato un rapporto sulla condizione delle madri in Italia. Questa volta ci si concentra sul fenomeno diffuso anche in Italia delle ragazze madre ed alle loro condizioni di vita nel nostro paese. Il rapporto si chiama ‘Piccole mamme’ e, oltre a farci un quadro generale su come nel nostro territorio sia diffusa la presenza di donne minorenni con figli, ci propone una riflessione su quanto sia importante il sostegno anche di queste donne per la loro vita nella società. Ragazze che spesso non riescono a finire gli studi, che vivono in famiglie non agiate e che spesso devono rinunciare a tutto perchè hanno avuto un bambino ‘troppo presto‘.

    Premesso che l’Italia detiene uno dei primi posti in Europa per le mamme over 40 e che l’età media del primo figlio si sposta progressivamente in avanti, il fenomeno delle mamme adolescenti è presente e rischia di rimanere invisibile e le ‘piccole mamme’ restano sempre più sole e meno tutelate. Sempre nel nostro paese infatti, si legge nel rapporto, ‘ogni anno più di 10.000 bambini nascono da mamme teen. Mamme che incontrano problemi aggiuntivi e specifici rispetto ai tanti problemi che comunemente le madri in Italia devono affrontare, in assenza di una rete consolidata di servizi e di interventi di sostegno‘.

    Le ‘piccole mamme’ sono quelle di età compresa fra i 14 e i 19 anni e quest’anno sarebbero aumentate e la posizione dell’Italia, confrontata con lo stesso fenomeno in altri paesi, è scesa al 21esimo posto rispetto al 17esimo degli anni precedenti.

    ‘La discesa di qualche posizione non è confortante perché riguarda soprattutto i parametri relativi alla condizione della donna e al suo ruolo e riconoscimento sociale. Risulta per esempio in flessione la percentuale delle donne sedute in parlamento (20%) a fronte di percentuali più alte in paesi come lo stesso Afganistan (28%), Burundi (36%), Mozambico (39%)‘.

    Come sempre si tratta di diritti delle donne, di sostegno al lavoro ed alla maternità, del fatto che le donne, in questo caso le giovani mamme, spesso vengono lasciate da sole o con le loro famiglie di origine a risolvere i problemi legati ad una gravidanza, alla disoccupazione o alla discriminazione latente che è ancora molto viva nel nostro paese.

    Le ragazze madri italiane ci sono e come tutte le donne che mettono al mondo dei figli, hanno diritto ad un’assistenza adeguata per non restare escluse dalla società civile, perchè spesso si tratta proprio di questo.