Mamme Vip, il parto silenzioso

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    Mamme Vip, il parto silenzioso

    Spesso quando una star di Hollywood, e non solo, ha un bambino sentiamo ripetere da più voci ‘Ha voluto un parto silenzioso‘, Jennifer Lopez, Katie Holmes, Kelly Preston sono solo alcune delle mamme vip che hanno candidamente ammesso di aver preferito il parto silenzioso al tradizionale travaglio in ospedale. Ma di cosa si tratta e come funziona? A quanto pare la pratica viene ampiamente suggerita da Scientology, anche se dopo una ricerca più approfondita ho notato che diverse linee di pensiero adottano questa filosofia. Il parto silenzioso consiste nel fornire il miglior ambiente possibile alla partoriente e al neonato.

    Sento già i cori di protesta: e per farlo basta il silenzio? Certo che no, il parto silenzioso non è solo un fatto acustico ma soprattutto ambientale, travaglio e nascita avvengono in un ambiente calmo ed amorevole, e per renderlo tale è bene che i presenti si astengano dal parlare, nel limite del possibile.

    Urla delle ostetriche e chiacchere inutili sono bandite, spero non le urla della futura madre perchè quelle sono davvero difficili da gestire, secondo questa teoria ogni frase detta, vera o stupida, commenti o semplici considerazioni, viene registrata nel subconscio sia durante l’incoscienza della nascita che durante il pianto, primo momento di coscienza. E’ permesso parlare solo dopo il primo pianto del neonato.

    Massima attenzione e rispetto nei confronti di mamma e neonato, neonato che può rivivere la sensazione di disagio della nascita anche durante l’età adulta, disagi che, secondo il fondatore di Scientology, possono portare a malattie mentali. Ognuna è libera di partorire come vuole e anche questa pratica ha il suo perchè, se non altro il silenzio mi sembra una gran cosa, a volte le incitazioni da stadio risultano davvero molto fastidiose durante il travaglio, anche se, credo, la donna si isoli totalmente in quel momento, tanto da non ricordare voci e parole una volta nato, perchè quando è nato il resto perde di importanza.