Maturità 2011, seconda prova: Seneca e studi di funzione

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    Maturità 2011, seconda prova: Seneca e studi di funzione

    E’ arrivato il fatidico giorno della seconda prova dell’esame di Maturità 2011! Dopo le tracce dei temi di ieri, oggi i maturandi dovranno affrontare l’esame specifico del loro corso di studi: versione di latino al liceo Classico, esercizi di matematica al liceo Scientifico, lingua straniera al liceo Linguistico, pedagogia al liceo Sociopsicopedagogico, disegno geometrico, prospettiva e architettura al liceo Artistico e chi più me ha più ne metta.

    Vediamo insieme tutte le seconde prove della Maturità 2011 suddivise per istituto. I dati verranno aggiornati in tempo reale, a mano a mano che arriveranno in rete le diverse segnalazione da parte dei maturandi.

    Seconda prova maturità 2011

    Liceo Classico – Versione di Seneca, Lettera a Lucilio, lettera 74: ‘Il vero bene è la virtù’:

    Al liceo Classico è stata distribuita una versione di latino di Seneca, la Lettera a Lucilio, lettera 74: ‘Il vero bene è la virtù’. Di seguito il testo, per chi volesse mettersi alla prova anche a casa:

    Quicumque beatus esse constituet, unum esse bonum putet quod honestum est; nam si ullum aliud existimat, primum male de providentia iudicat, quia multa incommoda iustis viris accidunt, et quia quidquid nobis dedit breve est et exiguum si compares mundi totius aevo. Ex hac deploratione nascitur ut ingrati divinorum interpretes simus: querimur quod non semper, quod et pauca nobis et incerta et abitura contingant. Inde est quod nec vivere nec mori volumus: vitae nos odium tenet, timor mortis. Natat omne consilium nec implere nos ulla felicitas potest. Causa autem est quod non pervenimus ad illud bonum immensum et insuperabile ubi necesse est resistat voluntas nostra quia ultra summum non est locus. Quaeris quare virtus nullo egeat? Praesentibus gaudet, non concupiscit absentia; nihil non illi magnum est quod satis. Ab hoc discede iudicio: non pietas constabit, non fides, multa enim utramque praestare cupienti patienda sunt ex iis quae mala vocantur, multa impendenda ex iis quibus indulgemus tamquam bonis. Perit fortitudo, quae periculum facere debet sui; perit magnanimitas, quae non potest eminere nisi omnia velut minuta contempsit quae pro maximis vulgus optat; perit gratia et relatio gratiae si timemus laborem, si quicquam pretiosius fide novimus, si non optima spectamus.

    Sono bastati pochi minuti perché in rete comparisse la traduzione esatta della versione di Seneca, che vi pubblichiamo qui di seguito:

    Se uno vuole essere felice, si convinca che l’unico bene è la virtù; se pensa che ce ne sia qualche altro, prima di tutto giudica male la provvidenza, perché agli uomini onesti capitano molte disgrazie e perché tutti i beni che essa ci ha concesso sono insignificanti e di breve durata, se paragonati all’età dell’universo. Conseguenza di questi lamenti è che non manifestiamo gratitudine per i benefici divini: deploriamo che non ci capitino sempre, che siano scarsi, incerti e caduchi. Ne deriva che non vogliamo vivere, né morire: odiamo la vita, temiamo la morte. Ogni nostro disegno è incerto e non siamo mai pienamente felici. Il motivo? Non siamo arrivati a quel bene immenso e insuperabile dove la nostra volontà necessariamente si arresta: oltre la vetta non c’è niente. Chiedi perché la virtù non provi nessun bisogno? Gode di quello che ha, non desidera quello che le manca; per essa è grande quanto le basta. Abbandona questo criterio e verranno a cadere il sentimento religioso, la lealtà: chi vuole mantenere l’uno e l’altra deve sopportare molti dei cosiddetti mali, rinunciare a molte cose di cui si compiace come se fossero beni. Scompare la forza d’animo, che deve mettere se stessa alla prova; scompare la magnanimità, che non può emergere se non disprezza come cose di poco conto tutti quei beni che la massa desidera e tiene nella massima considerazione; scompaiono la gratitudine e i rapporti di gratitudine, se temiamo la fatica, se pensiamo che ci sia qualcosa di più prezioso della lealtà, se non miriamo al meglio.

    Sicuramente cellulari e smartphone sfuggiti al controllo degli insegnanti durante questo esame di Maturità 2011 saranno già alla ricerca di risorse online da cui prendere spunto per venire a capo delle frasi più ostiche di questa versione.

    Liceo Scientifico – Studi di funzione:

    Le foto della prova di matematica dei licei Scientifici sono arrivate pochi minuti dopo l’inizio della seconda prova al sito Skuola.net. Solitamente i problemi di matematica del liceo scientifico tradizionale sono esercizi di pura analisi, con studi di funzione, limiti, integrali e derivate. Sembra invece che questa volta il secondo quesito sia leggermente al di fuori delle richieste standard. Di seguito le foto!

    Matematica 1
    Matematica 2

    Liceo Pedagogico – Traccia di Pedagogia:

    Il liceo Pedagogico per questo esame di Maturità 2011 ha dovuto descrivere le linee fondamentali del metodo montessoriano.

    Istituto Tecnico – Traccia di elettronica:

    Alle 8:30 circa è arrivata al sito Scuolazoo la foto della traccia di Elettronica per l’istituto Tecnico Industriale, che vi riportiamo qui di seguito, nel caso in cui vogliate provare a svolgerla:

    In un sistema automatizzato di riempimento e pesatura vengono impiegati 2 trasduttori. Il primo è un trasduttore ad ultrasuoni ed ed è impiegato per rilevare la posizione di un recipiente in cui deve essere versata una quantità prefissata di materiale. Il secondo è una cella di carico ed ha il compito di misurare il peso totale del contenitore con il materiale affinché venga riempito con la quantità predefinita.Il trasduttore di posizione ha un’uscita in corrente 4-10 mA: – alla distanza minima di 60mm eroga 4mA – alla distanza massima di 500mm eroga 10mA Il trasduttore di forza è di tipo a ponte resistivo e possiede un’uscita di tipo differenziale.Alimentando il ponte con una tensione di 10V e applicando la forza massima pari a 30 N si ottiene una tensione differenziale di 0.36 V.Occorre valutare la posizione del recipiente con un errore massimo di 5mm e misurare la forza peso con un errore massimo di 0.05N.I segnali provenienti dai due trasduttori devono essere condizionati e convertiti in segnali numerici per essere inviati a un personal computer che gestisce l’impianto. Il candidato, fatte le ipotesi aggiuntive ritenute idonee:1. Disegni uno schema a blocchi del sistema di acquisizione, spiegando le varie parti.2. Dimensioni i circuiti di condizionamento dei segnali provenienti dai due trasduttori.3. Scelga la frequenza di campionamento.4. Indichi la risoluzione ed il tipo di convertitore analogico-digitale impiegato.5. Proponga il tipo di strumentazione più idonea per collaudare il funzionamento dei circuiti di condizionamento.

    Istituto Tecnico – Traccia di Informatica:

    Il compito di Informatica per la seconda prova della maturità 2011 prevede una spiegazione delle caratteristiche del web 2.0 e la realizzazione di un database riguardante un parco ambientale.

    Istituto Tecnico – Traccia di Economia Aziendale:

    I maturandi degli ITC hanno dovuto affrontare una traccia di Economia Aziendale riguardante gli effetti della crisi, con la richiesta di redigere uno stato patrimoniale e il conto economico del bilancio.

    Istituto Tecnico per Geometri:

    I maturandi dell’ istituto tecnico per Geometri devo realizzare un muro di sostegno per terrazze di parco pubblico in zona non sismica.