Memoria in gravidanza, come esercitarla

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    Memoria in gravidanza, come esercitarla

    Da quando siete incinta vi capita di dimenticare delle cose mentre prima non vi accadeva mai? Avete partorito da poco e vi sembra di essere meno concentrate e attente a date, scadenze e numeri? Avere piccoli vuoti di memoria in gravidanza o subito dopo il parto è normale. Non si tratta solo del fatto che si è presi dal pensiero di quello che sta succedendo e tutto il resto passa in secondo piano è, indovinate un po’, anche un discorso ormonale. Ebbene sì, anche in questo caso sono gli ormoni che scombussolano tutto.

    Presso l’Università di Bradford (Uk) un gruppo di scienziati aveva condotto dei test su 23 donne incinta mettendo a confronto i risultati con quelli di 24 donne che non aspettavano alcun bebè: sotto esame era l’ippocampo sede della memoria di tipo spaziale (per capirci quella che si attiva quando dobbiamo ricordare dove abbiamo lasciato chiavi o cellulare). Pare che la memoria subisca dei cali in gravidanza, soprattutto nel secondo e terzo mese. Questo problema solitamente si manifesta fino a due tre mesi dopo il parto e poi tende a risolversi da solo.

    Questa tendenza a dimenticare le cose non si verifica in tutte le donne incinta nello stesso modo: ogni gravidanza è un caso a sé. Gli sbalzi ormonali non devono quindi far temere una regressione patologica delle capacità cognitive. Oltre all’azione degli ormoni va sottolineato che stress e calo di memoria sono spesso collegati: le donne più ansiose durante la gravidanza soffrono infatti maggiormente di temporanee amnesie.