Minacce di aborto: il rischio si triplica se la mamma è celiaca

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    Minacce di aborto: il rischio si triplica se la mamma è celiaca

    La celiachia è una malattia che limita il regime alimentare costringendo ad abolire i farinacei. Le ultime notizie allertano sugli effetti che una tale patologia può avere sulla gravidanza. La notizia arriva da uno studio condotto dall’Università Cattolica – Policlinico Agostino Gemelli di Roma sulla base delle statistiche di aborti spontanei. Sembrerebbe dimostrato che una donna incinta ha un rischio maggiore di abortire se è affetta da celiachia e trascura la cura. La celiachia infatti altera la placenta e la distrugge, eliminando la protezione naturale del feto e impedendogli di nutrirsi.

    Ma perché una donna incinta dovrebbe trascurare la cura della celiachia? Il rischio maggiore è connesso al fatto che spesso, se la patologia assume forme lievi, non si è neppure consapevoli di soffrirne. In media una persona ogni 80 è affetta da celiachia ma in molti casi la sintomatologia è pressoché nulla, come ha sottolineato il professor Gasbarrini. Secondo i dati di aborto il rischio è triplicato se le donne sono celiache. L’unica prevenzione è quella di seguire una dieta priva si glutine da sei mesi prima del concepimento per favorire la formazione di anticorpi. Lo studio del team capitanato dal professor Antonio Gasbarrini, Dirigente Medico dell’UOC di Medicina interna e gastroenterologia del Gemelli e dalla professoressa Nicoletta Di Simone, Dirigente Medico del Dipartimento per la Tutela della Salute della Donna e della Vita nascente del Policlinico Gemelli è stato pubblicato sulla rivista scientifica The American Journal of Gastroenterology. La celiachia, oltre alla probabilità di aborto è legata ad altri problemi ginecologici quali problemi e ritardi di sviluppo fetale, parti prematuri, menopausa precoce e osteoporosi.