Musica in gravidanza, fa bene alla mamma e al feto

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    Musica in gravidanza, fa bene alla mamma e al feto

    La musica durante i nove mesi di gestazione rappresenta un canale di comunicazione esclusivo che lega la futura mamma e il feto. Già durante le prime settimane di gravidanza del resto le cellule che costituiscono la nuova creatura sono investite dalle vibrazioni vitali dei cambiamenti del corpo della donna. Sono ormai molti i corsi di preparazione al parto in Italia e in Europa che, agli esercizi fisici e respiratori, affiancano attività musicali per aiutare le gestanti a rilassarsi: ma la musica non aiuta solo la futura mamma e fa bene anche al nascituro aiutandolo a sviluppare le capacità di ascolto e di apprendimento.

    Va detto che la medicina su questo argomento non è di parere unanime: secondo alcuni studi è impossibile far ascoltare musica al feto perché quest’ultimo nella placenta si trova in uno stato di isolamento acustico che gli impedisce la netta percezione dei suoni. Eppure sono molte le donne che, una volta nato il bambino, confermano di notare in maniera equivoca come il bebè riconosca la musica ascoltata quando era nel pancione materno. In ogni caso che si poggino le cuffie sul pancione o che si aspetti che il bambino venga al mondo è innegabile che un corretto avvicinamento dei neonati alla musica abbia un’influenza positiva sul loro sviluppo. Pensate che da circa un paio di anni in Slovacchia, nell’ospedale di Kosice Saka, è stato avviato un programma sperimentale nella nursery che prevede la possibilità per i neonati, attraverso cuffie ad alta fedeltà, di ascoltare lievi melodie. Solitamente si consigliano brani rilassanti come quelli di Mozart: non tutta la musica classica è automaticamente rilassante bisogna considerare il ritmo e la melodia.