Musica per neonati fonte di benessere

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    Musica per neonati fonte di benessere

    Molti studi hanno dimostrato come ascoltare musica già in gravidanza faccia bene alla mamma e al feto. La musica continua ad esercitare un effetto positivo anche dopo, contribuendo in maniera significativa allo sviluppo emotivo del bambino e favorendone anche un maggiore benessere fisico.

    In un ospedale privato della Slovacchia orientale, a Kosice Saka hanno avviato un programma sperimentale che prevede l’ascolto della musica fin dalle prime ore di vita.

    E’ emerso che ascoltare la musica aiuta a superare lo stress della nascita e favorisce la capacità di comunicazione e di apprendimento. I neonati ogni giorno ascoltano cinque sessioni di musica di 20 minuti ciascuna. I generi musicali variano, ma prevale la musica classica.

    Oltre ad aver un indubbio effetto rilassante sui neonati, i suoni agiscono su più fronti: la melodia sollecita l’affettività; il ritmo stimola la sensorialità; l’armonia è collegata all’intelligenza.

    Gli effetti positivi della musica agiscono già sulla gestante che la dovrebbe far sentire anche al bambino che porta in grembo.

    La musica aiuta a distendere i nervi e a rilassarsi, andrebbe utilizzata anche a scopi terapeutici nei momenti di maggiore stress o affaticamento.

    Quando nasce il bambino, invece, sarebbe bene accoglierlo in un ambiente tranquillo, dove il volume di radio e televisione non è mai troppo alto. Rumori improvvisi o suoni troppo acuti, infatti, possono agitare il bambino, al contrario l’ascolto di musica neonatale (ninna nanna o canzoni per bambini), regala serenità al suo sonno e gli stimola l’appetito.

    E’ intorno al terzo mese di vita che l’ascolto di musica dona al bambino la possibilità di iniziare a formare un certo gusto musicale. A 6-7 mesi il bambino scopre il ritmo. Ma è solo intorno ai 18-20 mesi che il piccolo diventa attivo sotto l’aspetto musicale ed è in grado di balbettare le prime melodie.