Nasino chiuso, qualche rimedio

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    Nasino chiuso, qualche rimedio

    Il naso è la via che permette all’aria di arrivare ai polmoni, il suo compito è quello di farla giungere priva di batteri e virus. Il naso chiuso è un problema banale ma può essere parecchio fastidioso, ancora di più nei i bambini. Nei primi mesi di vita il nasino chiuso è una situazione abbastanza banale che si verifica spesso soprattutto nel periodo invernale, ma che può far nascere qualche timore per mamma e papà. In realtà fino ai tre mesi di vita è abbastanza normale che il piccolo abbia il nasino chiuso e che tenda a respirare in modo rumoroso perché le coane, cioè le cavità che mettono in comunicazione le narici con la bocca sono caratterizzate da una particolare ristrettezza che rende più difficoltoso il passaggio dell’aria, senza però conseguenze sulla salute del piccolo.

    Inoltre, durante i primi mesi, l’organismo per difendersi dagli inquinanti esterni produce una grande quantità di muco, detta anche congestione nasale. Quindi non c’è niente di cui preoccuparsi, ma è sempre meglio rivolgersi al pediatra. Per alleviare questo fastidio, se il bimbo a livello bronchiale e polmonare è sano e non presenta tosse o catarro, possiamo utilizzare le soluzioni fisiologiche, cioè acqua salata sterile, per i risciacqui nasali.

    Ne esistono diversi tipi: in formato spray, in boccetta e in pratiche fialette monodose. Per la pulizia del nasino si trovano in commercio anche ‘pompette aspiramuco’ chiamate aspiratori nasali che, appoggiate sulle narici del bambino, permettono di aspirare le secrezioni nasali. Queste vanno usate sempre con molta delicatezza per evitare di creare dei piccoli graffi alle mucose del bimbo.