Neonati prematuri, arriva il Protocollo dei diritti

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    Neonati prematuri, arriva il Protocollo dei diritti

    Ieri mattina è stato presentato in Senato il ‘Manifesto dei diritti del bambino nato prematuro’: l’obiettivo e’ quello di elencare le direttive corrette da seguire per rendersi conto effettivamente dell’incidenza del problema ed agire in maniera opportuna per limitare i danni. Nascere prematuro è una sfida che il neonato inizia non appena viene al mondo: da subito deve imparare a combattere. Eppure è sorprendente quanto forza riescono a mostrare a volte queste piccole creature che pesano circa 1 kg, a volte anche meno. La cronaca ci mostra spesso casi confortanti di piccoli nati prematuri che ce l’hanno fatta.

    Intanto i medici cercano di fare la loro parte: non essendo possibile conoscere tutte le cause di un parto prematuro non è facile intervenire anche se ci sono rimedi naturali alternativi all’incubatrice come quello della mamma canguro che danno nuove speranze. Attualmente sono circa 13 milioni i bambini che annualmente nascono pretermine in tutto il mondo, 500.000 di questi solo in Europa. In Italia ogni anno sono il 6,9% i parti prematuri per un totale di 40.000 bambini nati pretermine. Il Manifesto conferma la necessità di disporre dei mezzi adeguati per affrontare un parto prematuro e garantire le cure e l’assistenza indispensabili per il piccolo e per la neomamma. In particolare è opportuno che l’ospedale sia in grado di dare assistenza nelle ipotesi di malformazioni ad esordio prenatale. Ora sarà compito delle istituzioni tradurre in legge le proposte avanzate dall’unione di neonatologi, ginecologi e Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) da un lato e genitori dall’altro.