Neonati prematuri: le coccole della mamma meglio dell’incubatrice

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    Neonati prematuri: le coccole della mamma meglio dell’incubatrice

    I parti prematuri sono molto numerosi anche se l’ottimizzazione degli strumenti dell’equipe medica in sala parto ha notevolmente abbassato l’incidenza del tasso di mortalità. La difficoltà più grande nel limitare questo fenomeno nasce dall’impossibilità di prevedere tutte le cause di nascita pretermine. Nella maggior parte dei casi i neonati prematuri vengono messi per qualche tempo in incubatrice. Esiste però un metodo naturale e alternativo ideato nel 1978 in un ospedale di Bogotà che non aveva i fondi sufficienti per permettersi incubatrici per tutti i prematuri, e che oggi viene rivalutato e trova sempre più spazio anche in Italia.

    La tecnica nasce dall’osservazione che un neonato continua a crescere poggiato sul seno della mamma trovando il giusto calore e l’equilibrio di cui ha bisogno. Questa tecnica viene chiamata anche il metodo della ‘mamma canguro’ ed è molto apprezzata anche perché è in grado di rinforzare l’attaccamento fra madre e figlio, di favorire l’allattamento e di avere un’influenza positiva sulla serenità del piccolo nato prematuro. Il contatto diretto con la pelle della mamma permette al bambino di respirare meglio e di sperimentare stimoli tattili e olfattivi fondamentali nelle prime settimane di vita. In base ad un principio naturale la temperatura del neonato entra immediatamente in sintonia perfetta con quella della madre e si mantiene più stabile che all’interno di un’incubatrice. Anche i neopapà possono offrirsi per fare da ‘canguro’: i risultati sono quasi ugualmente efficaci salvo per la temperatura che raggiunge lo stesso immediato livello di sintonia e porta i bambini a riscaldarsi eccessivamente. Se posti in posizione stabile e sistemati con cautela anche i neonati con i tubicini per respirare possono essere distesi sul petto della mamma. Insomma la marsupio-terapia non incontra limiti ed è risultata efficace anche con i neonati al di sotto di un chilo. La durata del contatto diretto dipende dalla necessità della mamma, molte restano lì per ore e per settimane. La crescita è lenta e graduale quindi ci vuole la pazienza che solo l’amore materno può dare. Se volete saperne di più su questa tecnica potete contattare l’Associazione ‘Scricciolo’.