Neonato, alla nascita pesava solo 380 grammi, ora sta bene

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    Neonato, alla nascita pesava solo 380 grammi, ora sta bene

    Il piccolo Sebastian è nato a Budapest, partorito alla 23esima settimana di gravidanza. Alla nascita pesava appena 380 grammi, ma ce l’ha fatta e adesso sta bene. Si tratta di un bambino fortunato perché neonati prematuri così piccoli raramente sopravvivono.

    Il piccolo, nato nella clinica di ostetricia della capitale ungherese oggi pesa 2.200 grammi, si alimenta normalmente, e, stando a quanto indicato dalla clinica, le sue reazioni sono normali.

    I neonati prematuri rappresentano una sfida ai protocolli medici. Non si conoscono ancora tutte le cause del parto prematuro, ma attualmente sono circa 13 milioni i bambini che annualmente nascono pretermine in tutto il mondo, 500.000 di questi solo in Europa. In Italia ogni anno sono il 6,9% i parti prematuri per un totale di 40.000 bambini nati pretermine.

    Finora, in tutto il mondo, si contano solo 97 casi di neonati con un un peso di meno di 400 grammi che siano riusciti a sopravvivere. I parti prematuri sono piuttosto frequenti in Ungheria: un bambino su dieci infatti viene al mondo prima dello scadere dei nove mesi di gestazione. Le possibilità di sopravvivenza sono decisamente migliorate nell’ultimo decennio: il 90% dei neonati sotto 1.000 grammi riescono a essere salvati. Probabilmente perché il livello di assistenza ai piccoli prematuri ha raggiunto notevoli traguardi, soprattutto grazie alle nuove tecniche di assistenza respiratoria. Oggi anche bambini di 23 settimane di gestazione e ampiamente sotto il chilo – come ha dimostrato il caso del piccolo Sebastian – hanno qualche speranza di sopravvivenza, anche se non vanno sottovalutate probabili sequele di disabilità.

    Contrariamente a quanto spesso si crede, però, il vero fattore discriminante non è il peso del del bambino, ma l’età gestazionale: nascere tra le 23 e le 25 settimane comporta un alto rischio di mortalità e disabilità permanente, che si abbassa in modo significativo tra le 27 e le 28 settimane di gestazione, per indurre ad una cauta tranquillità dopo le 30- 32 settimane.