Ninna nanna via web: i bambini dormono davanti al pc

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    Ninna nanna via web: i bambini dormono davanti al pc

    Vostro figlio vi tiene sveglie tutta la notte costringendovi a passare ore ed ore in bianco cantando ninna nanne senza effetto per tentare di addormentarlo? Sicuramente siete in buona compagnia: sono molte le neomamme vittime delle occhiaie mattutine. E’ normale: i primi mesi per i neonati è difficile acquisire il ritmo sonno/veglia dei genitori e quindi dormono di giorno e restano svegli di notte. Per i genitori questo significa mal di testa, stanchezza, nausea e tutto un insieme di sintomi tipici dell’insonnia. Le conseguenze si ripercuotono inevitabilmente sul proprio umore e sullo svolgimento del lavoro.

    Ma dagli Stati Uniti arriva una soluzione tecnologica: Jodi Mindell, ricercatore della San Joseph’s University di Philadelphia, ha messo a punto una ninna nanna via internet. Non si tratta solo di una filastrocca per neonati trasmessa in rete ma di un programma che insegna ai più piccoli a dormire tutta la notte. I test sono stati eseguiti per tre settimane su un campione di 264 bambini dai 6 ai 36 mesi: ai genitori sono stati inviati online consigli per combattere l’insonnia del bambino, dal massaggio al bagnetto fino alla ninna nanna. Già dopo una settimana i genitori si sono dichiarati entusiasti di questa innovativa soluzione. Insomma è come avere una tata che vi aiuta a portata di click. Non pensate però che questo risolva miracolosamente tutto in una notte: ricordatevi che la miglior dote di un neo genitore è la pazienza.