Obesità infantile: a rischio i bambini italiani

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    Obesità infantile: a rischio i bambini italiani

    Quando sentiamo parlare di obesità infantile tendiamo a ritenere che il fenomeno sia relegato oltre oceano, loro mangiano schifezze, loro sarebbero gli americani, hamburger, patatine fritte, mentre noi, italiani, abbiamo la dieta mediterranea e siamo sani. Ebbene, niente di più falso: i bambini italiani sono grassi. Le mamme del paese tendono a giustificare l’insano appetito con la tipica frase ‘Devono crescere‘ e stanno perdendo di vista la salute, i bambini obesi sono a rischio infarto e ictus, e peso forma. L’allarme arriva dal Ministero della Salute che tramite il progetto “Occhio alla Salute” condotto dall’Istituto Superiore di Sanità ha monitorato o stato dell’obesità infantile in Italia.

    Risultati decisamente allarmanti, lo studio ha analizzato un campione di 46 mila bambini in 2.600 scuole elementari del nostro paese: il 23,6% dei bambini è in sovrappeso e il 12,3% è obeso. Sotto accusa non sono certo le tonsille, ma piuttosto la scarsa attività fisica.

    In sintesi anche se il panino è sano mangiarlo davanti alla televisione fa male, inoltre le merende troppo caloriche fanno aumentare il grasso attorno alla via e sulla pancia, ovviamente sono le abitudini di mamma e papà a cambiare. I nostri figli saltano la colazione, consumano merende con calorie e grassi, non mangiano frutta e verdura, fanno poco movimento e vedono troppa televisione , pare che la metà dei nostri figli abbia una televisione in camera.

    Differenze sostanziali da regione a regione, la Campania ha l 27,8% di bambini in sovrappeso e il 21% obesi, nella fascia 6-11 anni, mentre in Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta dimostrano dati inferiori. Oltre all’obesità oggi è stato dimostrato che troppi grassi limitano l’intelligenza dei bambini, speriamo che sempre più scuole propongano frutta e verdura per pranzo e che i genitori inizino a cambiare radicalmente le loro abitudini.