Oli essenziali in gravidanza: quali usare e quali sono le controindicazioni

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    Oli essenziali in gravidanza: quali usare e quali sono le controindicazioni

    Quali oli essenziali usare in gravidanza? E, quali sono le possibili controindicazioni? Gli oli essenziali sono veri e propri rimedi naturali che possono risolvere diversi disturbi e inestetismi, oltre a poter essere utilizzati per profumare gli ambienti o i cosmetici. Anche se sono rimedi naturali, durante l’attesa, potrebbero dare qualche fastidio, quindi meglio usarli con cautela. Quali scegliere, dunque, nei nove mesi? E, quali evitare, invece?

    Gli oli essenziali

    Gli oli essenziali si possono utilizzare per fare i suffumigi; ad esempio quello di tea tree oil è perfetto per liberare le vie aeree in caso di raffreddore e influenza. Molti altri oli essenziali possono essere usati anche sul corpo e sul viso per trattare disturbi di salute e inestetismi (come l’acne o le dermatiti). In questo caso, però, andrebbero diluiti con altri oli vettori (jojoba, mandorle dolci, oliva, sesamo, calendula, iperico, ecc.) o creme a base neutra (da acquistare in farmacia), perché possono causare irritazioni, allergie e macchie cutanee. Ancora, si possono utilizzare gli oli essenziali abbinati al comune sale da cucina o al bicarbonato di sodio per i bagni caldi e i pediluvi. Infine, con gli oli essenziali aggiunti all’argilla (bianca o verde), si possono preparare delle maschere per il viso anti età (con olio di rosa mosqueta) o purificanti (con il tea tree oil). Insomma, gli usi di questi oli sono davvero molteplici, così come sono tantissimi gli oli essenziali presenti in natura: se ne conoscono quasi un centinaio di tipi, ognuno con le sue caratteristiche e le sue proprietà.

    Gli oli essenziali in gravidanza

    In gravidanza sono controindicati una trentina di oli essenziali. Tuttavia, per essere totalmente sicure in questo periodo, sarebbe bene restringere ulteriormente il novero degli oli da utilizzare e preferire solo quelli al mandarino, alla lavanda, alla camomilla e alla rosa. Questi oli sono così sicuri che possono essere usati anche sui neonati e i bambini. Per quanto riguarda gli usi, l’olio essenziale di mandarino si può utilizzare per massaggi drenanti contro la ritenzione idrica e la cellulite e per prevenire le smagliature in gravidanza. L’olio di lavanda, invece, è perfetto per i suffumigi per fluidificare il muco generato da raffreddori, bronchiti e sinusiti. L’olio essenziale di camomilla, invece, può essere usato contro acne rosacea e couperose, dermatiti e psoriasi, mentre quello di rosa anche per combattere la depressione in gravidanza e post-partum. Vietati nei nove mesi, invece, i seguenti oli: achillea, aneto, anice, basilico, calamo, cedro, cipresso, chiodi di garofano, coriandolo, cumino, ginepro, lavanda spigo, maggiorana, noce moscata, origano, regina dei prati, rosmarino, salvia, salvia sclarea, sedano, timo e verbena. Infine, quando si acquistano gli oli essenziali permessi in gravidanza, si consiglia di leggere bene l’etichetta perché potrebbero contenere altre sostanze dannose.