Partinico, muore un’altra neonata

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    Partinico, muore un’altra neonata

    Una bimba nasce dopo un parto cesareo e muore.

    Succede giovedì scorso all’ospedale Civico di Partinico dove in circa due anni e mezzo nelle sale parto sono morti sette bambini. La direzione aziendale dell’Asp di Palermo ha deciso la chiusura temporanea del reparto di Ostetricia e Ginecologia del nosocomio e la sospensione cautelativa dal servizio di due dirigenti medici e di un’ ostetrica. Sono oltre una trentina i sanitari, i medici, gli infermieri e le ostetriche ad essere sotto inchiesta per questa brutta faccenda.

    Il primo caso risale al 14 luglio del 2008 e presenta una dinamica quasi del tutto simile a quello di giovedì scorso: una bimba nasce dopo il cesareo e muore.

    Nel dicembre dello stesso anno il padre di un neonato morto mentre la madre subiva il cesareo denunciò di essere stato avvicinato, subito dopo la tragedia, da sei persone che lo avrebbero invitato a non presentare denuncia ‘per non danneggiare l’ immagine dell’ospedale’. In cambio, avrebbero assicurato all’ uomo la copertura delle spese per il funerale.

    La decisione di chiudere il reparto è stata presa dopo la relazione della commissione tecnico-ispettiva che ha controllato le procedure e i protocolli di assistenza seguiti dal personale in servizio durante il parto. Della sospensione dell’attività di ricovero e degenza è stata data comunicazione al prefetto di Palermo, ai sindaci del comprensorio, all’assessore regionale per la Salute ed a tutte le autorità sanitarie.

    L’Asp ha reso noto che è stato attivato nel pronto soccorso un servizio sostitutivo per garantire il trasferimento delle pazienti in altri nosocomi. Vengono assicurate solo le emergenze indifferibili e non trasferibili. Oltre all’inchiesta della procura e dell’ azienda sanitaria locale anche l’assesorato regionale alla Sanità manderà gli ispettori. La procura ha sequestrato le cartelle cliniche e domani conferirà l’incarico al medico legale per effettuare l’autopsia sul corpicino.

    Il presidente della Commissione d’inchiesta sul servizio sanitario nazionale Ignazio Marino ha chiesto ‘un’istruttoria ai carabinieri del Nas’.