Parto a sorpresa al reparto di Neurologia, succede a Milano

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    Parto a sorpresa al reparto di Neurologia, succede a Milano

    La cicogna quando decide di arrivare arriva! Mica sta a guardare se il reparto dove si trova la futura mammina è quello di ginecologia o un altro! Così, ieri, è capitato che una donna ricoverata all’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano per un intervento di neurochirurgia e oltre la 36esima settimana di gravidanza, ha dato alla luce la sua bimba.

    E chi se l’aspettava? Per quanto medici eccellenti, i neurochirurghi non erano certo pronti a far affrontare il parto a una donna. Così sono corsi ai ripari chiedendo aiuto ai colleghi più esperti in materia: i ginecologi della clinica Mangiagalli.

    La donna non poteva essere trasferita da un ospedale all’altro in ambulanza, così una delle sale operatorie del Besta è stata trasformata per l’occasione in una sala parto d’emergenza e lì una équipe della Mangiagalli ha fatto partorire la donna con parto ceraseo. Adesso stanno bene sia la donna sia la bambina.

    Ma dopo avere affrontato il parto a sorpresa, la straordinaria donna protagonista di quest’avventura non ha mica avuto tregua! Un’altra équipe, questa volta neurologica, ha proceduto con l’intervento al cervello della donna, andato – grazie al cielo – altrettanto bene.

    Nei corridoi del Besta, dove erano quarant’anni che non si udiva un vagito, la neonata che si chiama Antonia, pesa due chili e mezzo e che ora è stata trasferita alla Mangiagalli è immediatamente diventata la moscotte dell’Ospedale. La nascita, proprio perché inaspettata ha sorpreso tutti molto piacevolmente.

    Il papà Pasquale, in preda alla commozione ha dichiarato: ‘Spero di poter andare a trovare mia figlia assieme a mia moglie al più presto‘.

    Ecco uno splendido esempio di cosa sa fare la sanità pubblica – ha commentato Carlo Borsani, presidente della Fondazione Besta – e di cosa è capace la collaborazione tra le diverse professionalità di neurochirurgia al Besta e della neonatologia della Mangiagalli‘.