Parto fisiologico: definizione e linee guida

Parto fisiologico: definizione e linee guida
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    Parto fisiologico: definizione e linee guida

    Qual è la definizione di parto fisiologico e quali sono le linee guida da seguire in questi casi? Il parto fisiologico è, tradizionalmente, quello che avviene senza le spinte che, nella maggior parte dei casi, portano alla fuoriuscita del feto. Nel caso di parto fisiologico, infatti, a spingere il bebè verso l’esterno è solo il riflesso di eiezione del feto. Si tratta delle ultime 2 o 3 contrazioni che avvengono prima della nascita del bambino. Insomma, un parto più veloce e meno faticoso che, però, non tutte le mamme hanno la fortuna di sperimentare. Ma, come e quando avviene il parto fisiologico?

    Il parto fisiologico è caratterizzato dal fatto che il feto fuoriesce senza la necessità delle classiche spinte. Il piccolo, infatti, viene alla luce semplicemente con una o due contrazioni. Il parto fisiologico è stato anche riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo cui è questo il parto che si avvia spontaneamente al termine della gravidanza e giunge alla sua fine con la nascita e l’espulsione della placenta, senza ulteriori complicazioni. La nascita, in sostanza, avviene grazie al cosiddetto “riflesso di eiezione fetale”, un riflesso istintivo e afferente alle primordiali strutture psichiche che, però, per operare, deve trovare particolari condizioni favorevoli. E così, diversi esperti hanno stilato delle linee guida per favorire il parto fisiologico.

    I maggiori esperti di parto fisiologico sostengono che esso, purtroppo, non è molto comune tra le donne, a causa delle condizioni in cui solitamente queste vengono a partorire. Il riflesso di eiezione fetale, infatti, per operare naturalmente necessita di un ambiente favorevole e di una scarsa interferenza su quelle che sono le naturali sensazioni della donna.

    Perchè possa aversi parto fisiologico, infatti, è necessario che il parto sia completamente indisturbato. Niente interferenze esterne, quindi; la donna deve portare a compimento un viaggio interiore che tenga conto solo delle sue sensazioni fisiche e psichiche più intime. Per questo i fautori del parto fisiologico sostengono che questo:

    - debba avvenire con un intervento scarso da parte dell’ostetrica, che deve monitore il tutto e prendere le redini della situazione solo in caso di complicazioni;
    - debba avvenire nel rispetto della posizione e del luogo in cui avvengono le contrazioni, in modo che la donna non venga distolta da quello che sta avvenendo dentro di sé. Ciò non accade, ad esempio, quando la donna viene spostata nella sala parto;
    - debba avvenire nel rispetto delle sensazioni della donna e del suo intimo sentire. Il parto fisiologico avviene quando la donna non è distratta da domande o da ulteriori interferenze esterne;
    - debba avvenire in una stanza tranquilla, silenziosa, possibilmente semi buia, in modo che sia favorita la naturale predisposizione al rilassamento;
    - debba avvenire lontano da occhi estranei che la scrutano e la mettono a disagio;
    - debba avvenire in un ambiente che susciti un senso di protezione e sicurezza;
    - infine, durante la fase successiva del secondamento, è necessario che mamma e bimbo siano tenuti al caldo, mettendo il piccolo a stretto contatto con la madre.

    Scopri anche come avviene il parto in acqua, che viene praticato sempre più spesso anche nei nostri ospedali.

    Foto tratta da Pixabay

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