Parto in acqua, tutti pro e nessun contro

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    Parto in acqua, tutti pro e nessun contro

    Sapete quali sono i video più cliccati dalle future mammine su internet? Quelli relativi al parto in acqua. A prescindere, infatti, dalle reali intenzioni di volersi sottoporre proprio a questo tipo di parto l’idea di partorire in acqua suscita molta curiosità in chi è prossima a vivere l’esperienza della maternità.

    Il parto in acqua presenta degli indubbi vantaggi. La donna che in fase di travaglio viene immersa in una vasca piena d’acqua avverte meno la necessità di un antidolorifico.

    Quasi in nessun caso ricorre all’anestesia epidurale perchè l’acqua calda favorisce il naturale rilassamento della muscolatura rendendo meno dolorose le contrazioni, inoltre la minore tensione muscolare accelera la dilatazione, (le statistiche dicono che i parti in acqua durano in media circa 30-40 minuti meno degli altri). In acqua la futura mamma può adottare la posizione che più le risulta comoda, diminuendo l’effetto della forza di gravità, infatti, i movimenti diventano più agevoli. Chi sceglie di partorire in acqua raramente viene sottoposta a episiotomia (il piccolo taglietto tra la vagina e l’ano che viene spesso effettuato per evitare lacerazione dei tessuti) poichè l’acqua calda favorendo una maggiore irrorazione sanguigna dei genitali evita che la zona vagino-perineale subisca lacerazioni.

    Anche per il bambino la nascita è un evento naturale, ma nemmeno il cosiddetto parto naturale (che pur si chiama così) è in grado di garantire l’estrema naturalezza con cui avviene il passaggio dal liquido amniotico all’acqua. Subito dopo essere venuto alla luce il bimbo viene appoggiato al corpo della madre di modo che si senta rassicurato dalla nuova situazione. Solo quando l’ostetrica si assicurerà che il neonato ha iniziato a respirare attraverso i polmoni (l’indicatore è il cordone ombelicale che cessa di pulsare) procederà al taglio del cordone stesso. In tutto il periodo che precede questo momento il piccolo riceve ossigeno sia dall’aria che dalla placenta, il suo primo respiro è senza fatica, la sua nuova vita inizia come quella di un piccolo delfino.