Parto naturale, come capire quando inizia il travaglio

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    Parto naturale, come capire quando inizia il travaglio

    Il momento del parto è quello che viene temuto e aspettato con più ansia dalle mamme. Soprattutto risulta loro difficile l’identificazione del momento preciso in cui esso potrebbe di fatto avvenire. Spesso il criterio utilizzato è quello delle contrazioni tuttavia non sempre esso è valido. Infatti, non sempre basta una contrazione per dire che è giunta la fase del pre-travaglio e non è neppure il caso di correre in ospedale tutte le volte che questo accade. Si può solo correre il rischio di essere puntualmente rispedite a casa. Se non questi, quali sono i segnali del pre-travaglio? E come comportarsi?

    Anzitutto nelle settimane prima del parto il bambino dovrebbe girarsi: avvertirete la sensazione perché da una parte vi sentirete meglio, riuscirete a respirare, ma dovrete andare in bagno spesso perché con la testa schiaccerà la vostra vescica. Questo è un primo segnale di avvertimento che siete quasi ‘pronte’. Successivamente, a ridosso della data stabilita, quasi di sicuro ci saranno delle contrazioni piccole e irregolari. Inizia da questo momento il cosiddetto pre-travaglio. Le contrazioni andranno sempre più ad aumentare e anche i dolori si intensificheranno con esse. Questa fase può durare anche fino ad otto ore. Potete anche non recarvi subito all’ospedale, ma rilassarvi a casa.

    Generalmente si consiglia di recarvisi circa due ore dopo. Le contrazioni devono arrivare a circa 5 minuti di distanza. Se non vi sentite sicure chiamate il vostro medico e iniziate a incamminarvi. Aspettatevi la rottura delle acque da lì a poco. Una volte giunte in ospedale, non ci sarà subito il parto. Dovrete vivere il vostro travaglio, che è la fase di spinta. Tutta questo dura circa 12 ore. Chiaramente si tratta anche di tempi personali per cui possono variare, anche se non di molto, da donna a donna.