Parto naturale dopo il cesareo: si può?

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    Parto naturale dopo il cesareo: si può?

    Abbiamo già detto come il ricorso al parto cesareo non sia sempre indispensabile, ma venga spesso suggerito dai medici anche quando non strettamente necessario ai fini di un parto sicuro e al di là della scelta della mamma di ricorrere a questo tipo di parto. Molte donne che hanno già partorito con un taglio cesareo si chiedono se successivamente sia possibile ricorrere al parto naturale o se ci sia qualche controindicazione o impedimento a questa scelta. In realtà, non esiste nessun deterrente alla possibilità di scegliere il parto naturale dopo un cesareo (eccetto alcuni particolari casi in cui va evitato). Anzi, l’Organizzazione mondiale della sanità ha precisato che i parti vaginali dovrebbero invece essere incoraggiati anche dopo il parto cesareo.

    Dopo il precedente taglio trasversale basso (quello più spesso praticato), quindi, nessuna controindicazione al parto naturale. Quest’ultimo deve invece essere escluso dopo un cesareo in presenza di alcune circostanze specifiche. Anzitutto in caso di precedente esecuzione di più di un taglio cesareo, ancora, in caso di gravidanza gemellare e in caso di posizione podalica del nascituro, ma anche nel caso di una pregressa riapertura della ferita del cesareo o rottura dell’utero.

    Inoltre è necessario che dal taglio cesareo siano trascorsi almeno 24 mesi. In alcune strutture ospedaliere poi oggi, proprio per venire incontro alle donne che auspicano il parto naturale dopo il cesareo, è possibile effettuare il cosiddetto ‘travaglio di prova’. Quest’ultimo permette di scongiurare quello che è il pericolo maggiore del parto naturale dopo il cesareo e cioè la rottura dell’utero.