Parto naturale dopo un parto cesareo: è possibile in alcuni casi

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    Parto naturale dopo un parto cesareo: è possibile in alcuni casi

    Il parto cesareo dopo un parto naturale è possibile e anzi come pratica andrebbe comunque incoraggiata. Questo secondo quanto sostiene l’Oms, Organizzazione mondiale della sanità, che sottolinea come in linea teorica, e in alcuni casi, non vi sia alcuna controindicazione nel procedere con un parto naturale dopo un parto cesareo. Nel nostro Paese, però, i ginecologi tendono spesso a sconsigliare il parto naturale dopo il cesareo, stante anche una generale predilezione nella scelta del taglio cesareo.

    Questo perché una piccola percentuale di rischio esiste comunque e sta soprattutto nella possibilità che durante il secondo parto naturale si verifichi la cosiddetta “rottura dell’utero” in corrispondenza della cicatrice praticata nel precedente taglio cesareo. Va comunque detto che questo rischio è basso (solo per l’1% dei casi) ed oggi, sulla scia delle esperienze fatte in altri paesi come l’Inghilterra, può essere ulteriormente limitato ricorrendo al cosiddetto “travaglio di prova”. Questo travaglio di prova può essere tentato in caso di età della gestante inferiore ai 35 anni, benessere fetale e peso del nascituro inferiore ai 4 kg.

    Se in questi casi, una volta praticato il travaglio di prova, è possibile effettuare il parto naturale dopo il parto cesareo, in altri questa scelta appare sconsigliata. In particolare, il parto naturale dopo un parto cesareo, è tendenzialmente sconsigliato in caso di più parti cesarei precedenti, in caso di gravidanza gemellare, in caso di posizione podalica del feto, in caso di pregressa riapertura della ferita del cesareo e anche quando sia trascorso un periodo di tempo inferiore a 24 mesi dal precedente parto cesareo.