Periodo fertile: sfruttarlo al meglio congelando gli ovuli

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    Periodo fertile: sfruttarlo al meglio congelando gli ovuli

    Un tempo la vita delle donne ruotava esclusivamente intorno alla famiglia: ora con gli impegni di studio e lavoro è sempre più difficile gestire nei giusti tempi ogni cosa. L’instabilità economica e la voglia di fare carriera rimandano sempre più avanti con l’età la scelta di fare un bambino, con il rischio di allontanarsi eccessivamente dal proprio periodo fertile.

    L’attività ovarica di una donna è particolarmente attiva dai 25 ai 35 anni: ma quante donne in questa fascia di età sono pronte ad affrontare una gravidanza e a diventare mamme? La ricerca ha concentrato negli ultimi anni i suoi sforzi proprio nel tentativo di studiare il legame tra l’età e la gravidanza. Alcuni studiosi aveva addirittura evidenziato un legame tra le pillole anti invecchiamento e la fertilità. Ma la soluzione più innovativa al problema arriva con la proposta di congelamento degli ovuli per sfruttare al meglio il proprio periodo fertile. Anche nel nostro Paese sono state registrate le prime richieste. In inglese il termine scientifico usato è ‘social eggs freezing’, letteralmente ‘congelamento sociale degli ovociti’, in pratica è un modo per posticipare la gravidanza, mettendo ‘in cantiere’ un figlio per poi scongelare l’ovulo al momento opportuno. Piuttosto che combattere l’infertilità dovuta all’età l’idea è quindi quella di sfruttare il periodo fertile al massimo, in modo da conservarne gli effetti per il futuro. Al momento esistono due tecniche di congelamento: una lenta e l’altra, quella in vitrificazione, più rapida e in grado di ridurre i rischi di formazione di frammenti di ghiaccio nella cellula uovo.