Pianto bambini: eccessive grida causano problemi comportamentali

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    Pianto bambini: eccessive grida causano problemi comportamentali

    I bambini che gridano, immagino che per grida intendano il pianto dei neonati, hanno più probabilità di sviluppare problemi comportamentali. La ricerca pubblicata su Archives of Disease in Childhood rischia di far crescere le ansie materne, gli scienziati hanno sentenziato: i bambini che continuano a piangere e dimostrano problemi di alimentazione, e di conseguenza del sonno, hanno maggiori probabilità di soffrire di problemi comportamentali negli anni successivi. Un bambino su cinque malati di pianto continuo hanno mostrato sintomi di ADHD, Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder, ovvero sindrome da deficit di attenzione e iperattività, una volta cresciuti.

    Che a pianto corrisponde un’esigenza è già stato appurato da tempo, non a caso i pediatri del mondo insistono nell’affermare che non bisogna ignorare il pianto di un neonato, è risaputo che fino ai sei mesi di vita il bambino piange per esigenza, eventuali vizi o stratagemmi, compaiono solo più avanti.

    Ora alla luce di questa nuova scoperta mi chiedo come può mamma capire quando un pianto è eccessivo, normale, o semplice richiamo di attenzione. Una mamma lo sa, e credo siano pochi i casi di menefreghismo di fronte alla disperazione di un neonato, sia solo per fame, sonno o coliche.

    Nel caso di dubbi la risposta è sempre la stessa, rivolgersi al pediatra di fiducia, il pianto è normale, ma è vero che dopo i primi 3 mesi di vita alcuni bambini tendono a gridare per motivi differenti dalla comune colica, ignorare non è l’atteggiamento corretto.