Pianto bambini: la mamma lo sente prima del papà

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    Pianto bambini: la mamma lo sente prima del papà

    Avere un bambino è la cosa più bella del mondo: soprattutto nei primi mesi di vita del neonato però la vita dei genitori non è tutta rose e fiori. Parenti e amici vi vengono a fare visita il giorno, si spupazzano il vostro bellissimo bebè, confessano di invidiarvi per questo momento magico ma poi con il calare della sera se ne vanno quatti quatti a dormire nei loro letti e siete voi a passare le notti in bianco. Anzi sei soprattutto tu a non dormire perché l’ingrato e al tempo stesso bellissimo compito di alzarsi nel pieno della notte quando il bambino piange senza sosta spetta quasi sempre alla donna.

    Se in passato questo era un ruolo riservato alla donna ora che molte mamme lavorano non si comprende il motivo di questa differenza. Ma forse non è solo una divisione dei ruoli decisa dalla coppia: è vero a volte i mariti fanno i furbi e si coprono l’orecchio con il cuscino fingendo di non sentire ma in realtà esiste anche una differenza dettata da Madre Natura. Forse non lo sapete e vi stupirà leggerlo ma il cervello della neo mamma è programmato per rispondere tempestivamente al pianto del neonato. Scientificamente infatti è stato appurato che la donna è più reattiva del papà nel registrare i suoni che provengono dal figlio, che si tratti di pianto, singhiozzo o altro. E’ una dote riservata alle mamme che sviluppano questa capacità in maniera naturale quando nasce il bambino in percentuale più netta rispetto non solo agli uomini ma anche alle donne senza figli. Secondo un recente studio della University of Michigan le mamme si svegliano per calmare il pianto due volte e mezzo in più rispetto ai papà. Insomma i primi mesi del neonato sono duri per le mamme. Secondo voi è davvero genetica o è solo una scusa degli uomini per non alzarsi?