Pianto bambini: se ha fame lo riconosci così

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    Pianto bambini: se ha fame lo riconosci così

    Una delle difficoltà più grandi che incontra la mamma alle prese con il proprio bambino è il pianto, in particolare il saper riconoscere cosa il piccolo vuole esprimere attraverso esso. Si tratta di un linguaggio che per noi adulti è il più delle volte incomprensibile e fastidioso nel momento in cui non lo si riesce a calmare. Capire cosa il piccolo vuole trasmettere è un vantaggio notevole che ci facilita la vita. Vediamo come fare. Anzitutto deve dirsi che quello che per noi è un linguaggio incomprensibile è, per il bebé, il principale mezzo di comunicazione. Esso cambia a seconda delle esigenze e dei bisogni che il bambino intende esprimere. Oggi vi fornisco qualche utile consiglio che potrebbe aiutarvi a riconoscere il pianto del neonato che ha fame.

    Si ritiene che il pianto di un bambino che ha fame sia ‘in crescendo’; questo vuol dire che inizia con qualche verso appena accennato, per poi arrivare, se la fame non viene soddisfatta, a suoni sempre più acuti, con rapide, ritmiche e profonde inspirazioni. Ovviamente, il pianto si fa più forte, vigoroso e irrefrenabile, quanto più il bambino attende per ottenere la soddisfazione del suo bisogno. Con l’andar del tempo, gli strilli insistenti potrebbero incominciare anche a diminuire, ma solo perchè il piccolo perde le forze o perché piangendo inspira aria che può generare in lui un falso e momentaneo senso di sazietà.

    Un altro chiarissimo segnale legato alla fame è la ricerca, durante il pianto, del seno della mamma: il bambino apre la bocca come per succhiare e ancora prima di strillare cerca il seno con lo sguardo e i movimenti del capo. Oltre a questi utili consigli, fondamentale per riconoscere la ‘voce’ del piccolo, è chiaramente la pratica e il contatto. Con l’andare del tempo, quanto più è profonda la conoscenza, più facile sarà per la mamma il riconoscimento dei segnali inviati dal piccolo.