Pianto bambino, non dare il ciuccio

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    Pianto bambino, non dare il ciuccio

    Oltre al come togliere il ciuccio senza traumi è bene anche ricordare un concetto molto semplice ma su cui tantissimi genitori inciampano, offrire il ciuccio per placare il pianto del bambino è sbagliato perchè oltre a creare un’abitudine, che col tempo diventa davvero difficile cambiare, non ci impegniamo a capire il motivo del pianto. Il bambino piangendo cerca di esprimere un bisogno, non vuole certamente disturbare o rompere, farlo tacere infilandogli un ciuccio in bocca è uso comune ma scorretto. Il bambino non piange mai per niente, soprattutto prima dei sei mesi, il credo popolare soddisfarlo significa viziarlo è da tempo sfatato, durante i primi sei mesi di vita il piccolo non apprende atteggiamenti e comportamenti ma solo amore, quindi quando piange sta cercando di comunicare un disagio.

    Infilare il ciuccio in bocca è certamente più comodo, e veloce, è evidente che non abbiamo risolto il problema ma solo momentaneamente tamponato. Il piccolo piange perchè vuole attirare l’attenzione di mamma, perchè è sporco, ha fame, sete, sonno, mal di pancia, i motivi possono essere molti e alcuni davvero fastidiosi.

    Inoltre il ciuccio alla lunga non servirà più e per renderlo appetibile è necessario addolcirlo con lo zucchero o il miele, alcuni pediatri sostengono che addirittura la camomilla e il latte prima di andare a nanna sono inutili pratiche mammesche frutto di vizi, perchè a questo punto il bambino cresce e i bisogni si sono tramutati in vizi, non certo di necessità.

    Pensare a tanto mi sembra eccessivo, il latte prima di andare a letto non è poi una tragedia, ma se avete dei problemi con il ciuccio allora forse qualche ricordo di comportamenti esagerati vi potrebbe riaffiorare e se chi ha bimbi molto piccoli non desidera questo tipo di battaglia è bene ascoltare di più il neonato e usare il ciuccio il meno possibile fin dalla culla.