Pianto dei bambini: come interpretarlo in tutte le situazioni

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    Pianto dei bambini: come interpretarlo in tutte le situazioni

    Il pianto dei bambini rappresenta soprattutto per quelli appena nati l’unico mezzo di espressione. Ma, come fare a interpretare il pianto dei bambini? Si tratta di sicuro di segnali non sempre semplici, specie per le mamme e i papà alle prime armi! Il pianto dei bambini si può interpretare dal momento che, a differenza di quanto si possa pensare, il bebè piange diversamente a seconda di ciò che vuole comunicare. Quando interpretiamo il pianto dei bambini dobbiamo considerare anzitutto che i motivi principali per cui piange sono essenzialmente: per fame e sete, per stanchezza, per voglia di coccole, per dolore o per caldo, freddo o rumore.

    E’ particolarmente semplice interpretare il pianto del bambino che ha fame o sete. Soprattutto nei primi mesi, questo tipo di pianto è particolarmente vigoroso e, se il bambino viene preso in braccio, è assai probabile che ruoti il capo verso il seno. Anche quando ha sonno e quindi è stanco, possiamo recepirlo dal pianto del bambino. In questi casi il pianto è lamentoso e può aumentare progressivamente. I segnali da osservare sono lo stropicciamento degli occhi e il girare spesso la testa da un lato e poi dall’altro. In questi casi il bambino va cullato e messo a nanna.

    Anche il pianto per voglia di coccole è lamentoso con la differenza che il bambino se preso in braccio si calma. Per interpretare il pianto del bambino che ha dolore, invece, possiamo osservare diversi segnali. Il pianto in questo caso è violento ed inconsolabile. Inoltre, il bambino tende a contorcersi e irrigidire le braccia e le gambine. Il pianto del bambino che ha caldo, freddo o fastidio dovuto a un rumore, invece, è improvviso; se suda o è freddo possiamo facilmente interpretare questo pianto del bambino.