Pianto dei neonati: è diritto dei vicini di casa lamentarsi

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    Pianto dei neonati: è diritto dei vicini di casa lamentarsi

    Avete partorito da poco e la notte vostro figlio neonato piange e non vi fa dormire? Probabilmente non fa dormire neppure i vicini di casa, che però solitamente in questi casi sono abbastanza tolleranti. Ma non sempre e sappiate che protestare per chiedere silenzio è un loro diritto. Così hanno deciso i giudici della Cassazione.

    La storia ha avuto luogo in un condominio di Grosseto: una neomamma ha mandato più volte a quel paese la vicina del piano di sotto perché intorno alle ore 22.00 aveva bussato ripetutamente alla sua porta per chiedere di far smette di piangere il neonato. I giudici della Suprema Corte hanno riconosciuto che l’orario era forse un tantino precoce ma hanno comunque condannato la parte chiamata in causa per ingiurie visto che ha apostrofato l’attrice con epiteti volgari.

    Nella sentenza si legge il riferimento al ”degrado del linguaggio e della incivilta’ che oramai non di rado contraddistingue il rapporto tra i cittadini’‘. La legge ha dato ragione alla vicina anche se resta il fatto che civiltà significa anche capacità di saper convivere ed essere tolleranti: stupisce peraltro che anche la donna in questione abbia una neonata di otto mesi. Ci auguriamo per lei che sua figlia non pianga mai nel cuore della notte.

    Solitamente certi tipi di controversie condominiali hanno ad oggetto i cani che abbaiano: ora non si tollera più neppure il pianto del bambino. Ricordiamo quindi a tutte le mamme che non possono contare sulla comprensione dei vicini di essere comunque educate, non solo per motivi morali ma anche per non incorrere in multe.