Pianto neonati: è utile mettere il miele sul ciuccio?

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    Pianto neonati: è utile mettere il miele sul ciuccio?

    Quando il neonato piange continuamente le mamme le provano tutte: dai metodi scientifici ai rimedi della nonna. Tra questi ultimi ce ne sono alcuni validi e altri discutibili. Di generazione in generazione si tramanda spesso l’abitudine di intingere il ciuccio nel miele per ottenere un effetto calmante. Secondo una credenza popolare ‘tutti siamo cresciuti con il miele sul succhiotto’: ma è davvero un rimedio utile? In realtà no e anzi molti pediatri lo sconsigliano drasticamente. Il ciuccio nel miele è una pessima soluzione e oltretutto espone il bebè a due rischi fondamentali: intossicazione e la carie.

    Se il miele viene somministrato al bambino nei primi mesi di vita può infatti provocare nel bebè botulismo infantile. Se infatti è vero che i prodotti alimentari che consumiamo sono sottoposti a processi di pastorizzazione e questo minimizza il rischio di contrarre quest’infezione nei primi 12 mesi di vita le possibilità sono notevolmente più alto. Nel colon dei neonati infatti possono facilmente insediarsi spore e l’intestino inoltre non è ancora sufficientemente sviluppato per neutralizzare efficacemente il batterio. Eliminare le spore richiede una temperatura molto alta ma nel caso del miele il rischio è quello della caramelizzazione: l’alimento in questo modo si snatura e perde le proprietà nutritive. Ed ecco che arriviamo al secondo rischio ovvero la formazione di carie. Il miele per natura non è idoneo per una preparazione in grado di eliminare le spore. Intingere il ciuccio nel miele quindi non solo è inutile ma addirittura dannoso. Insomma il miele lasciamolo all’amico Winnie The Pooh, almeno per i primi mesi di vita del bambino. Peraltro i pediatri invitano a non dare subito il ciuccio al bambino che piange, a prescindere dalla presenza o meno di miele.