Poesie e filastrocche sul bullismo: per educare in modo semplice contro la violenza

Le poesie e le filastrocche sul bullismo sono tante; potrete quindi educare in modo semplice i bambini contro la violenza e il cyberbullismo. Scegliete tra le rime contro il bullismo, tratte anche da saggi brevi dedicati al tema della violenza. Infine, gli slogan anti bullismo, immediati ed efficaci per i bambini!

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    Poesie e filastrocche sul bullismo: per educare in modo semplice contro la violenza

    Le poesie e le filastrocche sul bullismo sono tante; potrete quindi educare in modo semplice i bambini contro la violenza. Del resto, gli atti di violenza e bullismo a scuola sono sempre più diffusi. I bambini si avvicinano alla violenza sin da piccoli e finiscono coll’apprendere che essere forti significa agire con arroganza e presunzione. Niente di più falso, ovviamente. Scegliete, quindi, tra le rime contro il bullismo, tratte anche da saggi brevi dedicati al tema della violenza. Infine, gli slogan anti bullismo, immediati ed efficaci.

    Frasi contro il bullismo a scuola

    Le frasi contro il bullismo a scuola sono tantissime, scegliete tra quelle che più vi sembrano adatte ad insegnare ai bambini il rispetto degli altri e il valore della pace tra le persone.

    • E’ facile prendersela con i più deboli. E se domani il debole fossi tu? (Slogan contro il bullismo)
    • Non è grande chi ha bisogno di farti sentire piccolo. (Slogan contro il bullismo)
    • Ci vuole un secondo per chiamare grassa una ragazza e lei impiegherà la sua vita a morire di fame. Pensa prima di agire. (Harry Styles)
    • Ogni volta che la cronaca ci sbatte in faccia bande di nazistelli che picchiano ebrei o gruppi di ragazzi che sbertucciano un compagno troppo sensibile fino a indurlo al suicidio, mi domando in quale anno, in quale secolo siamo. (…) Se chiudo gli occhi, mi sembra di vederli sfilare al passo dell’oca: bulli, nazistelli, fanatici di ogni risma e colore. Avvinghiati alle loro patetiche certezze di cartapesta, al loro ridicolo senso del rispetto e dell’orgoglio tribale. Tanti Io deboli raggrumati in un Noi insulso. Li guardo e non mi fanno paura. Solo tanta pena. Spero che un giorno la vita li sorprenda davanti a uno specchio, costringendoli a vedere che siamo tutti sul medesimo albero. Anzi, che siamo l’albero, e chi dà fuoco a un ramo diverso dal proprio sta solo incendiando se stesso. (Massimo Gramellini)
    • È facile diventare la preda di un bullo, bastano un paio di occhiali, oppure l’apparecchio ai denti, qualche chilo in più, o dichiararsi gay o lesbica. Dico sempre che nasciamo liberi e senza pregiudizi fino all’età della pubertà. Poi, per il resto della nostra vita, cerchiamo di curare le ferite che ci siamo procurati in quel periodo. (Conchita Wurst)
    • Si prova una vergogna tremenda ad essere vittima di bullismo, perché ad un certo punto cominci a pensare che ci sia un motivo per cui sei stato preso di mira. (Matt Reves)

    Poesie sul bullismo per la scuola primaria

    Le poesie sul bullismo per la scuola primaria sono tante. Quale preferite?

    L’Asino

    L’asino non è il bullo e neanche la vittima di bullismo,

    L’asino è quello che guarda, quello che sa e non parla, che sa e non interviene.

    Quello che può fare la differenza e non la fa.

    Non fare l’asino!

    Il bullo

    Di bulli come te ce ne sono tanti,

    fai volare insulti pesanti,

    parole buone non sai pronunciare,

    gran spettacolo vuoi sempre dare.

    Sei come una bolla di sapone,

    gonfio d’aria e senza ragione

    avanzi sempre tante pretese

    solo verso persone indifese.

    Questo vile comportamento

    spesso viene fuori nel momento

    In cui ti trovi in compagnia

    di chi ti sostiene con ipocrisia.

    Credi di essere forte e fiero,

    Ma sei solo un prigioniero

    della tua grande debolezza

    che annienta ogni dolcezza.

    Forse tu non hai capito,

    debole non è chi hai avvilito,

    In difetto sei tu soltanto

    giacché il tuo cuore vive affranto.

    Ma questo lo realizzerai quando in solitudine resterai,

    Non si può vivere senza amore, che della vita è il motore.

    Caro bullo, tu forse non lo sai, ma segni profondi lascerai,

    Cicatrici che nel cuore portano solo tanto dolore.

    Ci vorrà molto, chi lo sa.

    Non so quando si rialzerà

    Chi hai ferito con le tue sfide e adesso più non sorride.

    Ma adesso sai cosa facciamo?

    Da oggi in poi ci teniamo la mano, sconfiggendo con saggezza e forza ogni violenza. Perché la forza è l’amicizia.

    Il bullo è un prepotente

    Il bullo è un prepotente,

    che se la prende con il più debole per sentirsi forte.

    Il bullo pensa di essere un leone,

    E’ sempre circondato dal suo branco,

    Quelli non sono lupi, ma pecore che non hanno il coraggio di ribellarsi.

    Sotto la maschera del bullo c’è un bambino che vuole sentirsi grande con insulti e parolacce.

    Fa il pallone gonfiato, ma è solo un bullo di sapone.

    Sgonfiamo il bullismo e i bulli insieme.

    Filastrocca il Bullo Nullo

    Tra le filastrocche più conosciute sul bullismo a scuola, anche questa del “Bullo nullo”, una filastrocca pensata per insegnare ai bambini che la violenza vale zero e che la presunzione e l’arroganza non pagano mai.

    Il Bullo nullo

    Quello là è un gradasso

    e pensa di essere un asso,

    ma non ha, ahimè, capito

    di esser molle come un fico.

    Presunzione e arroganza

    son sorelle di ignoranza.

    Col cervello di un criceto

    non conosci alcun divieto,

    ma non creder non si sappia

    che qualcuno ti tartassa.

    Che nessuno ti ha insegnato

    l’importanza del rispetto,

    che nel tuo triste passato

    ci sono mostri nel cassetto.

    Se per farti rispettare,

    la violenza devi usare,

    be’, allora, caro bullo

    sei più stupido di un grullo

    e noi tutti ti diciamo:

    NON SEI FORTE, SEI UN NULLO!!!

    Poesie sul cyberbullismo

    Tra le poesie sul cyberbullismo anche questa di Francesco Galgani e quella di Matteo Cotugno.

    Cyberbullismo

    Non fu la tecnologia,

    che gioie porta via,

    a infliggermi il dolore

    d’un pugnale nel cuore…

    Non fu quel mortal video,

    tra mostri condiviso,

    a tagliarmi le vene

    tra atroci pene…

    Fu quel branco

    che troppo m’ha deriso

    senza mai capire

    cosa avessi in viso,

    fu quel silenzio

    d’un’agonia celata

    che m’inflisse la croce

    d’esser sempre sbagliata.

    Nel togliere il disturbo,

    per sempre scomparendo,

    mai avrei immaginato

    quel che stava avvenendo:

    quando il cuore si fermò,

    la Luce m’incontrò,

    avvolgendomi d’un calore

    che sapeva d’Amore,

    mostrandomi i vostri cuori

    e la guerra che li logora…

    se prima li avessi visti,

    sarei tra i vivi ancora.

    Ora sento la sofferenza

    che tutto il mondo consuma,

    è un fuoco che divampa

    di creatura in creatura:

    vorrei far qualcosa,

    ma ora tocca a voi

    gettare acqua pura

    su tutta questa arsura.

    Se ancor vorreste

    potermi incontrare,

    imparate quell’Amor

    che sposa il Rispettare,

    e che con Pace interiore

    sa Dialogare:

    ogni volta che accarezzerete

    un fiore con Amore,

    io sarò quel fiore…

    ed entrerò

    nel vostro Cuore.

    (Francesco Galgani, 22 ottobre 2016)

    Il cyberbullismo

    Sesquipedali inemozionati

    con menti indorate

    sagaci e anfrattuose

    come vuote zinzuluse

    sospese nel nulla

    avvincono cuori

    umili in dolori

    esacerbati dalla vita

    stuprando Anime.

    Bulli cerebrali

    saccenti come scimmie

    bacchettano qua e là

    aspiranti poeti

    mossi da emozioni

    dettate dalla vita

    e dimostrano loquaci

    novelli Carneade

    che il nero è bianco

    …e viceversa.

    (Matteo Cotugno)