Procreazione assistita: nati oltre 30 mila bambini in 5 anni

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    Procreazione assistita: nati oltre 30 mila bambini in 5 anni

    Secondo i dati raccolti dal Registro Nazionale Italiano della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) attivo presso l’Istituto Superiore di Sanità dal 2005 ad oggi ammontano a 31.791 i bambini nati in Italia con tecniche di procreazione assistita.

    Si tratta di un dato importante che ci dice che il nostro Paese sta cercando di colmare l’enorme divario che lo divide dagli altri posti dove, non solo questa pratica è consentita, ma diventa l’unica speranza per coppie che hanno difficoltà a procreare naturalmente.

    Nel nostro Paese la contestatissima legge 40 prosegue il suo via vai dalla Consulta perché sono molti ormai i tribunali che sollevano dei dubbi sulla costituzionalità della norma con la quale si vieta alle coppie sterili di accedere alla fecondazione eterologa, con ovuli o seme donati da persone esterne alla coppia.

    A causa del divieto di ricorrere a un seme o a un ovocita donati, sono migliaia le coppie italiane a ricorrere alla pratica dell’utero in affitto o costrette ai viaggi della speranza per poter avere un figlio.

    L’Italia è l’unico paese europeo in cui viga questo divieto, a tutto vantaggio degli stati vicini. Sono infatti circa 20-25mila le coppie con problemi riproduttivi che ogni vanno nelle cliniche di Spagna, Svizzera, Belgio, Slovenia, Repubblica Ceca e Danimarca per cercare di avere un figlio. Tra queste, si stima che quelle italiane rappresentino la maggior parte, il 32%, con circa 10mila cicli eseguiti ogni anno.

    Anche se il Registro Italiano della Procreazione Medicalmente Assistita è stato istituito da soli 5 anni, può già vantare una copertura nazionale di tutti i dati – ha affermato Giulia Scaravelli, responsabile del Registro Italiano- e un buon sistema di diffusione degli stessi‘.