Psoriasi nei bambini: sintomi e cura

Psoriasi nei bambini: sintomi e cura
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    Psoriasi nei bambini: sintomi e cura

    I sintomi della psoriasi nei bambini sono diversi. Ma, qual è la cura in questi casi? Si pensa, erroneamente, che la psoriasi sia una patologia che colpisce prevalentemente gli adulti, ma non è così. Anche i più piccoli possono esserne affetti; infatti nel 15% dei casi questa malattia si manifesta nei bambini tra i 5 e i 12 anni. In questi casi, ovviamente, nascono subito grandi preoccupazioni nei genitori. Ma, è di fondamentale importanza saper riconoscere i sintomi della malattia, che non va confusa con altre, come le dermatiti, particolarmente comuni nei bambini piccoli.

    I sintomi della psoriasi nei bambini sono del tutto simili a quelli che compaiono negli adulti. In questi casi, quindi, si possono osservare le classiche chiazze rosse e le placche di colore biancastro. Queste appaiono per lo più intorno ai gomiti, le ginocchia, le orecchie e la nuca. Comunque, tutto il corpo può essere sede potenziale per la comparsa di queste eruzioni. Nei bambini, poi, una particolare variante di psoriasi è quella cosiddetta “eruttiva”, che può insorgere in seguito a un’infezione delle alte vie aeree (come una faringotonsillite) o dopo una vaccinazione. In questi casi le eruzioni si manifestano proprio perché si innesca una reazione immunitaria alterata. Ad ogni modo, i sintomi della psoriasi nei bambini possono essere confusi con quelli di altre patologie; per questo si consiglia di rivolgersi subito ad un dermatologo, per una diagnosi e una cura tempestiva.

    Al di là della psoriasi di tipo eruttivo, le cause che possono portare l’insorgere della psoriasi in età pediatrica, sono: traumi, fattori ormonali (come quelli legati alla pubertà), una situazione di forte stress e l’assunzione di farmaci (come i beta-bloccanti e i sali di litio). In genere, comunque, esiste anche una predisposizione genetica personale dell’individuo su cui si innestano i fattori scatenanti precedentemente elencati. Infine, nei bambini molto piccoli, è possibile che si manifesti una forma di psoriasi nell’area del pannolino, in seguito a una dermatite da pannolino non trattata o ad un’infezione da candida.

    La psoriasi infantile è una malattia cronica che può essere curata ma mai guarita.

    In altre parole, anche se vengono approntate le cure idonee, non è escluso che le chiazze non ritornino a presentarsi. E’ comunque anche possibile che esse scompaiano per periodi di tempo molto lunghi. Ad ogni modo, la terapia per la psoriasi, deve avere sempre a mente un adeguato bilanciamento degli effetti-benefici. Alcuni farmaci usati per la cura della psoriasi, infatti, possono avere, talvolta, anche degli effetti collaterali. I farmaci utilizzati in questi casi, comunque, sono solitamente: gli emollienti (che combattono la secchezza della pelle legata alla psoriasi), i cheratolitici (come l’acido salicilico per ridurre le placche) e i cortisonici (da valutare con attenzione trattandosi di bambini). Particolarmente utile in questi casi, comunque, la vitamina D, per la sua capacità di ridurre la moltiplicazione e di indurre la differenziazione cellulare. La psoriasi, infatti, è frutto proprio di un’alterazione nella riproduzione delle cellule della pelle, che vengono prodotte in quantità maggiori rispetto alla norma. La vitamina D, comunque, oltre che con gli alimenti che ne sono ricchi, va prodotta con l’esposizione al sole. Solo in questo modo, infatti, si favorisce la sua sintesi; per questo si consiglia di esporre i bambini per almeno mezz’ora al giorno alla luce del sole.

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