Puntura della zecca nel bambino, cosa fare e come intervenire

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    Puntura della zecca nel bambino, cosa fare e come intervenire

    Cosa fare in caso di puntura della zecca nel bambino? La puntura della zecca nel bambino non è molto frequente, ma anche in questi casi è importante capire come intervenire. Le punture di zecca sono più frequenti soprattutto nel periodo estivo e quindi, proprio in questo periodo, è importante capire come intervenire. La zecca è un acaro che si attacca alla pelle e punge per succhiare il sangue. Tuttavia, perché la puntura di zecca possa provocare danni seri, dovrebbe restare attaccata alla pelle per almeno 36, 48 ore.

    Comunque, le probabilità di infezione in caso di puntura della zecca nel bambino, sono molto rare anche quando si supera questa soglia di tempo. Come intervenire e cosa fare in caso di puntura della zecca del bambino? In caso di puntura della zecca nel bambino, anzitutto, va estratta la zecca con una pinzetta. Dopo avere estratto la zecca dalle pelle del bambino con la pinzetta si dovrebbe procedere disinfettando la parte colpita. Dopo avere estratto la zecca e disinfettato la zona interessata si dovrebbe nei giorni successivi controllare quotidianamente la pelle nel punto colpito per 30, 40 giorni. Se sulla zona interessata dovesse presentarsi un arrossamento, è importante rivolgersi subito al pediatra che, nel caso, prescrive una cura a base di antibiotici per qualche settimana. La puntura della zecca nel bambino, quindi, non ha grosse conseguenze se curata bene e tempestivamente. In ogni caso, non occorre preoccuparsi perché, come anticipato, solo in rari casi può avere conseguenze più serie.