Qual è il momento migliore per avere un figlio?

Qual è il momento migliore per avere un figlio?
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    Qual è il momento migliore per avere un figlio?

    Qual è il momento migliore per avere un figlio? Oggi come oggi, quando si pensa ad un bimbo, i fattori da considerare sono tanti. Non soltanto l’età, ma anche la stabilità economica e l’esistenza di un nucleo familiare saldo. Le paure da parte delle donne sono tante e riguardano soprattutto la carriera. Molte temono che avere un figlio possa comprometterle in qualche modo. A influire, però, può essere anche il timore di non essere ancora pronte ad una scelta così importante. Certo è che, rispetto al passato, le donne concepiscono il primo figlio ad un’età molto più avanzata, spesso dopo i 30 anni. Considerati tutti questi fattori, quindi, quale può considerarsi l’età giusta per avere un figlio?

    La vita biologica di una donna è caratterizzata da due principali fasi: il menarca e la menopausa. L’età della prima mestruazione (detta menarca) può variare da ragazza a ragazza. Per alcune il primo flusso può aversi anche intorno ai 13 o 14 anni. Per altre ragazze, invece, la prima mestruazione arriva più tardi, intorno ai 16-17 anni. Sono più rari i casi i cui il menarca compare dopo questa età. In ogni caso, la prima mestruazione rappresenta un momento di transizione, dall’adolescenza all’età adulta. Statisticamente la vita fertile di una donna dura in media 37 anni. La fertilità, però, cambia nel corso degli anni e, col trascorrere di questi, diventa sempre più difficile concepire un bambino.

    Quando pensano all’eventualità di avere un figlio, le donne devono fare i conti anche con la fertilità, che varia notevolmente nel corso degli anni. Secondo le più recenti ricerche scientifiche il periodo di massima fertilità femminile si colloca tra i 20 e i 30 anni. Le donne, dunque, hanno molte più probabilità di restare incinte in poco tempo durante questa fascia di età. Questo vuol dire che, escludendo l’esistenza di eventuali patologie, le coppie dovranno fare meno tentativi per avere un bimbo. Questi dati sembrano avvalorati da altre ricerche che, invece, hanno considerato la fertilità di coppia. E’ stato dimostrato, ad esempio, che una coppia tra i 19 e i 26 anni ha il 50% di possibilità di avere una gravidanza. Tra i 27 e i 34 anni, invece, tale probabilità scende al 40% e ancora al 30% nelle donne con un’età compresa fra i 35 e i 39 anni. Tra i 40 ed i 44 anni, infine, la fertilità di coppia si riduce anche fino al 20%. Si tratta, comunque, di dati generici che non devo preoccupare eccessivamente. Se è vero che intorno ai 40 anni calano notevolmente le probabilità di avere un bimbo, è altrettanto vero che ogni donna ha una sua fisiologia e che, quindi, una donna potrebbe avere difficoltà a concepire a 30 anni, come un’altra a 40. I dati sulla fertilità, però, ci suggeriscono di non protrarre eccessivamente l’età biologica per concepire. Tale raccomandazione vale per le donne, ma interessa anche la coppia nel suo complesso. E’ necessario, infatti, tenere in considerazione anche l’età anagrafica del proprio partner.

    Purtroppo, con il passare degli anni, non cambia solo la fertilità, ma aumentano anche le probabilità che la gravidanza non abbia un buon esito. E’ stato osservato, infatti, che le donne che concepiscono un bimbo dopo i 35 anni hanno maggiori probabilità di avere un figlio con la sindrome di Down o con altre malformazioni.

    Inoltre, con il passare del tempo, aumenta anche il rischio di incorrere in aborti spontanei. Anche per questo, i ginecologi consigliano alle coppie di non protrarre troppo a lungo l’età del concepimento. E’ chiaro, però, che una donna deve essere pronta anche da un punto di vista psicologico.

    Tutte le donne, o la maggior parte di esse, desiderano diventare madri. La maternità, dal punto di vista personale, è una conseguenza dell’evoluzione psicologica della donna. Attraverso essa la donna realizza il suo personale istinto di accudimento e si sente appagata da un punto di vista emotivo. La maternità ha, quindi, degli aspetti psicologici molto profondi poiché rappresenta una crescita interiore particolarmente intima e decisiva. Tuttavia, assumersi la responsabilità della vita di un altro essere può tradursi anche in timori e paure. L’accudimento e tutto ciò che comporta potrebbe rappresentare, infatti, un vero e proprio peso psicologico. Non a caso, molte donne soffrono di depressione post partum, perché si sentono inadeguate all’idea di prendersi cura di un altro essere vivente. Il desiderio di maternità, dunque, varia da donna a donna. Secondo alcuni studi è massimo intorno ai 35 anni. Tuttavia, una ragazza di 25 anni potrebbe avvertirlo in misura maggiore rispetto ad una 40enne, se ha un vissuto ed una maturità psicologica importanti. Possiamo quindi dire che l’età del concepimento non sempre coincide con il momento migliore per avere un figlio. L’età di maggiore fecondità, infatti, è attorno ai 25 anni, mentre una buona maturità psicologica si acquisisce solo intorno ai 30-35 anni.

    Tutte le coppie si trovano prima o poi a far fronte a questo quesito: qual è il momento giusto per avere un bambino? Esiste il momento perfetto per allargare la famiglia e accogliere un piccolo nel proprio nucleo familiare? In realtà, non esiste un momento perfetto o un’età prestabilita. Ogni coppia ha le proprie priorità da rispettare, che siano obiettivi personali o l’esigenza di voler vivere ancora un po’ in libertà. E’ necessario, comunque, non affrettare le cose, perché la coppia necessita dei tempi giusti per conoscersi e trovare un equilibrio. Quando questo è raggiunto, si può pensare di accogliere un nuovo membro all’interno della famiglia.

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