Quando andare in ospedale in gravidanza: perdite, contrazioni e rottura delle acque

da , il

    Quando andare in ospedale in gravidanza: perdite, contrazioni e rottura delle acque

    Molte donne incinte si chiedono quando andare in ospedale in gravidanza, quando cioè ciò sia necessario ai fini del parto, ma anche per il benessere del feto e il corretto proseguimento della gravidanza. Il parto e la gravidanza sono infatti anche fonte di preoccupazione e ansia per le donne, che si chiedono come riconoscere le contrazioni, cosa significa la rottura delle acque e quant’altro. In linea generale si può dire che le donne dovrebbero andare in ospedale in gravidanza per il benessere del feto e la buona riuscita della gravidanza essenzialmente in caso di perdite di sangue, soprattutto se di colore rosso vivo.

    In questo caso, infatti, potrebbe essersi verificato un distacco della placenta. Oltre che nel caso di perdite di sangue, le donne dovrebbero andare in ospedale in gravidanza, una volta individuate le contrazioni. In realtà non è sempre semplice individuare le contrazioni vere e proprie, cioè quelle che aprono la fase del travaglio, tuttavia qualche suggerimento permette di facilitare le gestanti in questo compito. A questo scopo basta munirsi di un orologio e contare le contrazioni che, all’inizio si presentano a distanza di 30, 15 minuti l’una dall’altra, per poi presentarsi a distanza di 5, 10 minuti con una durata di quasi un minuto. Oltre al caso delle perdite di sangue e del nascere delle contrazioni, sarebbe bene andare in ospedale in gravidanza anche in caso di rottura delle acque. In questo caso è utile andare in ospedale anche se le contrazioni non si sono ancora presentate.