Rapporto mamma figlio: l’amore materno stimola l’intelligenza dei bambini

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    Rapporto mamma figlio: l’amore materno stimola l’intelligenza dei bambini

    Una recente ricerca sul rapporto genitori figli ha dimostrato che l’amore materno stimola l’intelligenza e la creatività dei bambini. I test sono stati condotti sul cervello delle scimmie e sembrano estendibili anche alle relazioni umane. Del resto rispetto al codice genetico il cervello degli umani corrisponde quasi totalmente a quello degli scimpanzé. Secondo questi studi se il bambino cresce in un ambiente familiare sereno, circondato d’amore, il suo cervello diventa più forte e si espande.

    A proporre questo innovativo approccio di analisi è stato Stephen Suomi, primario del laboratorio di Etologia Comparativa del National Institute of Bethesda, a Maryland. L’interazione riguarda i primi anni di vita del bambino e la fase dello sviluppo: l’influenza dell’amore materno diminuisce gradualmente con l’adolescenza. L’origine di questa interazione va ricercata nella biochimica cerebrale. La stabilità affettiva conferisce al bambino quella che viene scientificamente definita come ‘resilienza’, stimolo che si concretizza nella capacità di resistere allo stress ambientale. Viceversa se il nucleo familiare, e soprattutto il legame con la mamma, non riesce a trasmettere affetto e serenità al bambino durante l’infanzia l’organismo in via di sviluppo potrebbe subire una disfunzione genetica della serotonina, la sostanza che regola l’umore ed è causa dello stato depressivo. Questi risultati, sebbene innovativi, non sono peraltro voci stonate nel coro: anche in Italia si stanno sviluppando approcci simili. All’Università La Sapienza Suomi è stato ospite di un convegno in cui importanti biologi italiani, psicologi clinici e psichiatri sono intervenuti sull’argomento.