Restare incinta: i segnali dell’attesa

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    Restare incinta: i segnali dell’attesa

    Quali sono i segnali ‘fisici’ che fanno presagire o comunque dovrebbero far sospettare di una gravidanza? Solitamente, per scoprire la gravidanza, le donne ricorrono al classico test, tuttavia, già prima di effettuare quest’ultimo (che va ripetuto almeno due volte per considerarsi certo nel risultato rilevato) è possibile carpire dei segnali che avvertono della nuova vita in arrivo. Oltre all’amenorrea, e cioè l’assenza del ciclo mestruale, è possibile iniziare a sospettare di essere incinta anche da altri segnali fisici. Questi segnali possono comparire già a partire dalla terza settimana e sono dovuti all’azione degli ormoni prodotti già durante la prima fase della gestazione.

    I sintomi più evidenti che possono far presagire una gravidanza in corso sono la nausea, ma anche il vomito. Entrambi sono più frequenti la mattina, appena ci si sveglia. Ancora, e anche insieme agli altri già individuati, un altro segnale evidente che la donna può facilmente riscontare anche da sè, è l’aumento del volume del seno. Anche di quest’ultimo sono responsabili gli ormoni prodotti durante la gravidanza. Sintomatici sono anche i cambiamenti legati al gusto e alle abitudini alimentari.

    Potrebbe verificarsi, ad esempio, che una donna solitamente abituata a bere caffè regolarmente ne sia addirittura disgustata all’odore. Ancora, l’incremento della salivazione, i dolori allo stomaco, l’accentuarsi della stitichezza e la presenza di gas nell’intestino; sono tutti segnali dell’attesa legati allo sconvolgimento ormonale in corso nell’organismo della donna che si prepara alla gravidanza.