Riflesso di Moro nel neonato: cause e cosa fare

Riflesso di Moro nel neonato: cause e cosa fare
da in Bambino, Crescita neonato, Mamma, Neonato, Salute bambini
Ultimo aggiornamento:
    Riflesso di Moro nel neonato: cause e cosa fare

    Riflesso di Moro nel neonato: quali sono le cause e cosa fare per risolvere il problema? Le neo mamme sono sempre particolarmente attente a tutti quelli che sono i piccoli e grandi fastidi che riguardano la salute dei loro bambini. Anche piccoli riflessi involontari, dunque, possono diventare fonte di preoccupazione. Questi riflessi, però, sono del tutto fisiologici e tendono a scomparire spontaneamente con il tempo. Il riflesso di Moro è uno dei riflessi involontari più diffusi tra i neonati. Ma, come si manifesta e cosa fare?

    I riflessi primari, detti anche riflessi neonatali, sono riflessi involontari che il bambino utilizza per reagire al mondo esterno e a tutti i suoi stimoli. Dato che il piccolo non ha ancora la capacità di esprimersi verbalmente o tramite gesti volontari, infatti, prende il sopravvento il sistema che regola i gesti involontari. Si tratta, in sostanza, di un insieme di gesti che dipendono da un sistema di controllo dei muscoli corporei ancora immaturo. Il riflesso di Moro (detto anche riflesso di abbraccio) è uno dei riflessi primari involontari del neonato. E’ definito anche riflesso di braccio perché, attraverso di esso, il neonato reagisce agli stimoli esterni con l’apertura delle braccia. Dopo aver aperto le mani e steso le braccia, poi, il neonato spesso si esprime con un pianto intenso. Questo riflesso si attiva ogni volta che il bambino si sente minacciato o comunque stimolato negativamente da qualcosa che lo infastidisce, come uno spiraglio di aria fredda oppure quando lo si cambia bruscamente di posizione.

    Cosa fare per il riflesso di Moro? O meglio, fare qualcosa in questi casi? Come tutti i riflessi primari neonatali, anche il riflesso di Moro tende a scomparire gradualmente e spontaneamente col passare del tempo. Va detto che, in alcuni neonati, esso neppure si manifesta perché scompare già in epoca embrionale; in tutti gli altri casi, invece, tende a sparire, al massimo, entro i quattro mesi di vita o, al massimo, entro l’anno. Solo quando, dopo questo periodo, il riflesso non scompare è necessario ricorrere ad un consulto del pediatra perché potrebbero esserci delle sofferenze neurologiche, nel senso che il bimbo potrebbe avere difficoltà a sviluppare la coordinazione motoria e sensoriale (difficoltà nel linguaggio, difficoltà a camminare, difficoltà a vestirsi da solo, ecc.). Insomma, il riflesso di Moro non è patologico e, anzi, è del tutto fisiologico nella maggior parte dei neonati. Solo quando esso persiste oltre l’anno di vita del bambino, si raccomanda di chiedere un consulto al pediatra.

    Foto tratta da Pixabay

    495

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN BambinoCrescita neonatoMammaNeonatoSalute bambini
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI