Rottura delle acque: sintomi e cosa fare

Rottura delle acque: sintomi e cosa fare
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    Rottura delle acque: sintomi e cosa fare

    Rottura delle acque: quali sono i sintomi e cosa fare in questi casi? Le donne in gravidanza si chiedono soprattutto quando arriverà il fatidico momento in cui dovranno recarsi in ospedale per dare alla luce il proprio bebè. Nessuna sa bene cosa si intenda con l’espressione “rottura delle acque”, ma sicuramente si tratta di una percezione che si avverte e si comprende una volta che il fenomeno avviene. Insomma, molte donne riescono a capire quando si rompono le acque solo nel momento in cui ciò si verifica. Ma, quali sono i sintomi indicativi e cosa fare in questa circostanza?

    La rottura delle acque segna l’inizio del travaglio; indica quindi che il bambino è pronto a nascere. Quando ciò avviene il sacco amniotico (che fino a quel momento era integro e garantiva protezione al feto) si rompe facendo fuoriuscire un liquido sieroso trasparente con parti bianchicce. E’ proprio questo il fatidico momento della rottura delle acque. Attenzione, però, a non scambiare questi liquidi con la perdita involontaria di urine; in genere il colore del liquido è molto diverso, quindi abbastanza riconoscibile. Ad ogni modo, la perdita del liquido amniotico può essere minima, abbondante o presentarsi sotto forma di piccole perdite che durano anche per diversi giorni. Può capitare anche che le acque si rompano prima dell’inizio del travaglio (in questo caso si parla di rottura prematura delle acque) o quando questo si è già concluso (quindi con l’espulsione del bambino). In ogni caso, a prescindere dal momento in cui la rottura si verifica, si consiglia di recarsi in ospedale, per un controllo dello stato della gravidanza.

    Questa raccomandazione vale soprattutto se il liquido amniotico si presenta di colore verde, perché indica sofferenza fetale.

    Cosa deve fare la futura mamma quando si rompono le acque? In questi casi si consiglia, anzitutto, di restare calmi e di sedersi se se ne avverte la necessità. Può essere utile anche consultare telefonicamente il proprio ginecologo, per capire cosa ci consiglia di fare. Il consiglio principale, però, resta quello di recarsi in ospedale il prima possibile; se il liquido amniotico è chiaro, comunque, si sono semplicemente rotte le acque e non si deve preoccuparsi troppo. Se il liquido appare scuro o di colore verdastro, invece, è meglio giungere il prima possibile in ospedale; qui solitamente si procede controllando il battito cardiaco del bebè e poi con il travaglio ed il parto. Insomma, con la rottura delle acque il vostro bimbo sarà presumibilmente presto al mondo!

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