Rubeo test: quando farlo?

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    Rubeo test: quando farlo?

    Tra le analisi e i controlli da fare in gravidanza ha un ruolo importante e da non sottovalutare il Rubeo test. Si tratta di un’analisi del sangue atta ad individuare l’immunità alla rosolia. E’ un controllo che va fatto non appena si scopre di essere incinta perché i rischi maggiori si concentrano proprio nei primi mesi di gravidanza. A meno che non si abbia già un risultato positivo il Rubeo test va sempre fatto. Una volta eseguito questo controllo ci si può trovare di fronte a tre possibili risultati:

    -risultato certo e positivo: la mamma è immunizzata e quindi non c’è bisogno di ripetere il test;

    - risultato positivo ma dubbio: quando il test lascia supporre una rosolia recente;

    - risultato negativo: in questo caso il test andrà ripetuto più volte nell’arco della gravidanza (in media ogni tre mesi).

    Il 90% delle donne in età riproduttiva è immune: questo significa che l’organismo ha prodotto gli anticorpi di tipo IgG. Le ragioni possono essere due: o la futura mamma ha già avuto la rosolia oppure è stata in passato vaccinata. Il test conferma questi risultati perché spesso i ricordi possono essere confusi. L’immunità per la rosolia: se il test è positivo non c’è bisogno di ripeterlo nelle future gravidanze. Si tratta di un esame importantissimo perché la rosolia è causata da un virus capace di attraversare la placenta e arrecare danni al feto. Per questo motivo la rosolia, di per sé una malattia tutto sommato innocua, può diventare molto pericolosa in gravidanza. Se siete particolarmente scrupolose sarebbe opportuno effettuare il Rubeo Test prima di rimanere incinta (questo ovviamente se parliamo di una gravidanza programmata e cercata): se il test risulta negativo si può fare il vaccino per la rosolia prima del concepimento. Ricordate però che per restare incinta dovrete in questo caso aspettare almeno tre mesi.