Sarà maschio o femmina? Può dipendere dall’acqua che bevono i genitori. Il caso della Cina

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    Sarà maschio o femmina? Può dipendere dall’acqua che bevono i genitori. Il caso della Cina

    Sarà maschio o femmina? Questa è la prima domanda che si fanno i genitori quando sta per nascere un bambino. Una domanda che però i futuri genitori di un villaggio della Cina meridionale, Live, hanno quasi smesso di farsi. Da circa 20 anni infatti il 95% dei neonati è maschio.

    Secondo Ermanno Greco, direttore del Centro di medicina e biologia della riproduzione all’European Hospital di Roma, sarebbe l’acqua del villaggio a creare condizioni che agevolano le nascite maschili. L’alcalinità dell’acqua determinerebbe una sorta di selezione naturale. Le spiegazioni sono diverse: secondo alcuni l’acqua agisce sulla donna e non sull’uomo, influenzando il processo di selezione che avviene nel muco cervicale. Questo fenomeno era già stato studiato per la fecondazione in vitro per selezionare gli spermatozoi di sesso maschile. Gli spermatozoi maschili infatti sono più leggeri di quelli femminili ma meno longevi. L’alcalinità quindi potrebbe non facilitare gli spermatozoi maschili ma al contrario uccidere quelli femminili. Se le coppie di Live vogliono tornare a chiedersi se il nascituro sarà maschio o femmina devono bere acqua in bottiglia!