Sbadigli neonato: perché sono più frequenti?

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    Sbadigli neonato: perché sono più frequenti?

    Non è sempre semplice capire i bambini, nemmeno per le mamme! Anche un semplice segnale del piccolo, come lo sbadiglio, può suscitare qualche domanda nelle mamme più inesperte, curiose o apprensive. Generalmente si dice che si sbadigli quando si ha sonno ma, anche quando si è affamati o annoiati. Capita che le mamme vedano sbadigliare molto frequentemente i neonati rispetto a quanto accade per gli adulti e magari si chiedano il perché di questo comportamento del piccolo. Come mai i neonati sbadigliano così spesso? E’ un segnale che ci può aiutare a capirlo di più, magari perché in questo modo manifesta che ha fame o sonno?

    Generalmente lo sbadiglio manifesta stanchezza e sonno, tuttavia esso è collegato anche ad un’altra esigenza specifica dell’organismo. Durante lo sbadiglio sono coinvolti diversi muscoli, tra questi quelli facciali, quelli del palato e in particolare quello che va ad aprire la cosiddetta tuba di Eustachio. Questo condotto collega l’orecchio con la gola ed è deputato a ristabilire un corretto equilibrio della pressione dell’aria negli organi preposti alla respirazione. Nei neonati, lo sbadiglio è più frequente perché nel loro caso è più facile che la tuba di Eustachio resti chiusa e che sia quindi necessario riaprirla.

    Il più delle volte si tratta dunque di un’esigenza fisiologica più che di un segnale legato alla fame piuttosto che al sonno. Di sicuro, poi, nel neonato, lo sbadiglio non è collegato allo stato psicologico della noia. Non avendo ancora la giusta maturità psicologica, infatti, il neonato non può certo sbadigliare perché è annoiato!