Sciroppo: no al cucchiaino, si al dosatore

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    Sciroppo: no al cucchiaino, si al dosatore

    Ormai la ricerca scientifica si occupa davvero di tutto. Soprattutto se si tratta dei bambini, i ricercatori finiscono con l’indagare ogni comportamento che possa comprometterli o comunque causare qualche danno. Oggi vi propongo quella che apparentemente potrebbe sembrare solo una curiosità ma che, invece, è supportata da un vero e proprio studio scientifico in merito. Si tratta degli sciroppi o comunque di tutti i medicinali che troviamo già forniti di apposito dosatore all’acquisto. Molte volte per praticità tendiamo a sostituirli utilizzando cucchiai e cucchiaini da cucina. Ebbene sembra che questo comportamento sia da evitare. A confermarlo uno studio scientifico condotto da un gruppo di ricercatori americani e greci dell’Alfa Institute of Biomedical Sciences di Atene.

    Pubblicata anche sul Journal of Clinical Practice la ricerca mette in evidenza che sostituendo gli appositi dosatori con il cucchiaino da tè o con il cucchiaio da minestra il rischio è quello di incorrere in un sovradosaggio (con i conseguenti rischi) ma anche nel sottodosaggio (vanificando la somministrazione del farmaco). Dati alla mano, sembra che dare ai bambini lo sciroppo utilizzando cucchiai e cucchiaini potrebbe rivelarsi pericoloso per la loro salute in quanto il rischio potrebbe essere quello di assumere, in questo modo, fino al triplo della medicina.

    Si tratta di una curiosità che però ci invita a cambiare una vecchia abitudine. Un consiglio per utilizzare il cucchiaio, ritenuto più igienico, quello di versare il medicinale prima nel dosatore e poi sul cucchiaio o cucchiaino. In questo modo saremo sicure di somministrare un farmaco nelle giuste quantità.