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Secondamento dopo il parto: cos’è e come affrontarlo

Secondamento dopo il parto: cos’è e come affrontarlo
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    Secondamento dopo il parto: cos’è e come affrontarlo

    Secondamento dopo il parto: cos’è? E, come affrontarlo? Il secondamento è la fase successiva alla nascita, in cui avviene l’espulsione della placenta. Non tutte le neo mamme sanno bene di cosa si tratta, ma molte ne avranno sicuramente sentito parlare. Sono spesso i ginecologi ad utilizzare questo termine, che è poco popolare. Tuttavia, si tratta di un termine che andrebbe comunque spiegato alle mamme che, quando sono più consapevoli di quello che accade loro, risultano essere anche meno preoccupate.

    Ma, cos’è il secondamento? Il secondamento è la fase immediatamente successiva alla nascita del neonato. In genere, non dura più di una ventina di minuti e si sostanzia nell’espulsione della placenta e degli annessi fetali. Si tratta, comunque, di una fase del parto, l’ultima fase di esso. Dunque, la placenta e il cordone ombelicale vengono espulsi con qualche spinta e l’aiuto dell’ostetrica. In alcuni casi, però, il secondamento avviene anche senza che la neo mamma se ne accorga. In altre parole, all’espulsione del feto segue, immediatamente, anche quella di placenta, cordone e altri annessi fetali. La placenta viene espulsa attraverso il collo dell’utero e la vagina, di solito spontaneamente. In alcuni casi, però, per facilitare il processo di espulsione, l’ostetrica potrebbe esercitare una lieve pressione sul ventre o decidere di somministrare una piccola dose di ossitocina, tramite un’iniezione sul cordone ombelicale.

    Anche questa fase del parto dovrebbe essere affrontata dalla partoriente con la dovuta tranquillità. Non si tratta di complicazioni o di fasi particolarmente rischiose, infatti, ma solo della fase finale che segue l’espulsione del feto. E’ necessario seguire le istruzioni dell’ostetrica e del ginecologo e tutto si risolverà per il meglio. Non spaventatevi neppure se dovesse esserci un’ingente perdita di sangue perchè questa è dovuta alla rottura dei  vasi sanguigni che hanno irrorato la placenta durante i mesi di gestazione. Dopo il parto, proprio per questo, seguiranno anche le cosiddette “lochiazioni”, perdite ematiche simili a delle abbondanti mestruazioni, che andranno a svanire nel giro di pochi giorni. Proprio per far fronte alle lochiazioni, viene consigliato solitamente alle gestanti di mettere in valigia degli assorbenti post-parto. Sono assorbenti di dimensioni più grandi di quelli tradizionali, che vanno indossati per tutto il tempo necessario. Per ulteriori dubbi e chiarimenti, chiedete al vostro ginecologo o all’ostetrica che vi segue.

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