Sonnambulismo nei bambini: i sintomi da cui riconoscerlo

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    Sonnambulismo nei bambini: i sintomi da cui riconoscerlo

    Diversi sono i sintomi da cui riconoscere il sonnambulismo nei bambini. Dopo aver indagato le cause del problema è importante sapere come fare a capire quando e come il bambino manifesta all’esterno questo delicato problema. Va detto che, durante l’episodio di sonnambulismo, frequentemente il bambino ha gli occhi aperti, quindi non sempre è facile capire che sta vivendo un episodio di sonnambulismo. Spesso il bambino compie alcune attività motorie (alzarsi dal letto, sedersi, camminare, spegnere e accendere le luci, aprire e chiudere porte e finestre), ma senza coscienza di quello che fa.

    Questo elemento ci permette invece di capire meglio e riconoscere gli episodi di sonnambulismo nei bambini. In genere l’episodio di sonnambulismo ha una durata da uno a 15 minuti e al suo termine il bambino torna da solo a letto e continua a dormire fino a mattina. Anche questo è un altro sintomo da cui riconoscere il sonnambulismo nei bambini, uno dei distubi del sonno più comuni. Più difficilmente, invece, il bambino si sveglia mostrando disorientamento. Infine, va detto che, in alcuni casi, il bambino, durante l’episodio di sonnambulismo, arriva anche a compiere azioni più complesse, come vestirsi o lavarsi.

    Di sovente, poi, parla anche mentre sta dormendo. Una volta riconosciuti i sintomi del sonnambulismo nei bambini è importante fare in modo di non svegliarlo durante il verificarsi degli episodi. Può essere utile, invece, cercare di riaccompagnarlo, con calma e senza forzarlo, a letto.